Europa League e Conference: Milan disastroso, Juventus corsara, l’Atalanta stecca

Il calcio italiano in Europa continua a non brillare: anche il giovedì di Coppe è agrodolce come il martedì e il mercoledi di Champions League. In Europa League disastro Milan: il Ferencvaros vince 2-0 a San Siro e adesso la qualificazione è a rischio per la squadra di Amorim. Al momento nella League Phase i rossoneri sono al 28esimo posto con soli 3 punti, quindi fuori dalla zona play-off. Aggiungiamo che il risultato è bugiardo alla luce delle tante occasioni sprecate da Joseph, autore comunque della doppietta vincente nella ripresa. Gara letteralmente dominata dagli ospiti, favoriti da una serie clamorosa di svarioni milanisti. Il 21enne portiere Lorenzo Torriani salva in più occasioni prima di regalare un gol agli ungheresi. Dunque, il Diavolo continua ad andare a corrente alternata: dopo il trionfo nel derby, una brutta sconfitta. E’ così da inizio stagione.

Bene, invece, la Juventus che passa per 2-1 in casa dell’AZ Alkmaar. Ma che sofferenza nel finale per Madama: Meerdink all’88’ accorcia le distanze, poi al 91′ annullato per fuorigioco un gol di Hoedt. La Juve ipoteca i tre punti nella prima frazione di gioco grazie a un ispirato Kolo Muani che prima serve a Koopmeiners l’assist per il vantaggio, poi si mette in proprio e raddoppia. Nel secondo tempo, però, Vecchia Signora non pervenuta e olandesi padroni del campo grazie ad alcuni giovani subentrati dalla panchina. Tensione a bordocampo con Luciano Spalletti che minaccia di prendere a pugni Cabal per un errore. Alla fine grande sollievo per la vittoria che vale il quinto posto in classifica con 10 punti. A oggi la Juventus sarebbe qualificata agli ottavi senza passare dai play-off.

In Conference League l’Atalanta stecca tra le mura amiche: solo 1-1 contro i modesti kazaki del Kairat. La Dea resta comunque in zona play-off: 16esima posizione con 4 punti. Alla New Balance Arena di Bergamo finisce tra i fischi del pubblico contro la compagine nerazzurri in piena crisi. I padroni di casa vanno addirittura in svantaggio al 53′ per effetto del gol di Marc Gual e riescono a pareggiare solo all’82’ grazie alla rete di Krstovic. Al termine, il tecnico Maurizio Sarri, sempre più sulla graticola, esplode e in conferenza stampa si sfoga per gli infortuni e i troppi impegni: “Con quattordici uomini fuori risalire è dura. E giocando ogni 3 giorni non si fa un cazzo”. D’altronde, è di vecchia data l’idiosincrasia di Sarri per le Coppe Europee. Un modo di pensare decisamente negativo per la crescita del nostro calcio all’estero.