Europa League e Conference: Milan disastroso, Juventus corsara, l’Atalanta stecca

Bene, invece, la Juventus che passa per 2-1 in casa dell’AZ Alkmaar. Ma che sofferenza nel finale per Madama: Meerdink all’88’ accorcia le distanze, poi al 91′ annullato per fuorigioco un gol di Hoedt. La Juve ipoteca i tre punti nella prima frazione di gioco grazie a un ispirato Kolo Muani che prima serve a Koopmeiners l’assist per il vantaggio, poi si mette in proprio e raddoppia. Nel secondo tempo, però, Vecchia Signora non pervenuta e olandesi padroni del campo grazie ad alcuni giovani subentrati dalla panchina. Tensione a bordocampo con Luciano Spalletti che minaccia di prendere a pugni Cabal per un errore. Alla fine grande sollievo per la vittoria che vale il quinto posto in classifica con 10 punti. A oggi la Juventus sarebbe qualificata agli ottavi senza passare dai play-off.
In Conference League l’Atalanta stecca tra le mura amiche: solo 1-1 contro i modesti kazaki del Kairat. La Dea resta comunque in zona play-off: 16esima posizione con 4 punti. Alla New Balance Arena di Bergamo finisce tra i fischi del pubblico contro la compagine nerazzurri in piena crisi. I padroni di casa vanno addirittura in svantaggio al 53′ per effetto del gol di Marc Gual e riescono a pareggiare solo all’82’ grazie alla rete di Krstovic. Al termine, il tecnico Maurizio Sarri, sempre più sulla graticola, esplode e in conferenza stampa si sfoga per gli infortuni e i troppi impegni: “Con quattordici uomini fuori risalire è dura. E giocando ogni 3 giorni non si fa un cazzo”. D’altronde, è di vecchia data l’idiosincrasia di Sarri per le Coppe Europee. Un modo di pensare decisamente negativo per la crescita del nostro calcio all’estero.