Europa League. Milan, falsa partenza: rossoneri battuti in casa dal Benfica

Dopo la Champions League, riparte anche l’Europa League dove per l’Italia sono in lizza Milan e Juventus. Debutto amaro per i rossoneri nella League Phase: Diavolo battuto 2-0 in casa da un bel Benfica. E, inevitabilmente, la prima sconfitta stagionale viene accolta dai 65mila di San Siro con una pioggia di fischi. I portoghesi giocano decisamente meglio e passano con un gol per tempo: apre Lukebakio, raddoppia Kaminski. Così, il tecnico milanista Ruben Amorim, lusitano come gli avversari di turno, è già sulla graticola; anche perchè continua a sbagliare formazione. Inutili e tardive le correzioni in corso. Turn over a parte.

Le due reti che hanno deciso il match allo stadio Giuseppe Meazza. Dopo appena 16 minuti di gioco, i padroni di casa subiscono il primo gol del Benfica: Lukebakio è bravo a saltare Bartesaghi e a battere Maignan con un tiro di sinistro che si infila sul secondo palo della porta difesa dal portiere francese. Nella ripresa il raddoppio firmato Kaminski lasciato colpevolmente solo dai difensori del Milan: il centrocampista polacco segna con un gran piattone al volo d’incontro, tipo una volé tennistica.

I tanti problemi del Milan. Il nuovo tecnico Amorim è in piena confusione tecnico-tattica da inizio stagione, anche se in campionato i risultati hanno in qualche modo oscurato i difetti di una squadra costruita male sul mercato per ammissione dello stesso allenatore. E’ un Diavolo senza idee e senz’anima. Una squadra che vive sulle invenzioni dei singoli, ma priva di un gioco riconoscibile. Oltretutto, gli acquisti più costosi come Ramos e Moreira vengono impiegati male o tenuti in panchina. Lo stesso Amorim a fine partita ammette: “Poca creatività, errori in difesa. Giochiamo solo internamente, nessuno attacca la profondità. Rabiot non titolare perchè non sapevo se aveva i 90 minuti nelle gambe”.