Olimpiadi Milano Cortina, 4 medaglie in due ore: Italia a quota 22. Superato il record di Lillehammer

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Una domenica pomeriggio che entrerà nella storia delle Olimpiadi invernali di ogni epoca e luogo. Quattro medaglie in sole due ore che riscrivono tutti i record dell’Italia. Ai giochi olimpici di Milano Cortina vittoria straordinaria di Lisa Vittozzi che conquista una strepitosa medaglia d’oro nell’inseguimento (10km) del biathlon. Scattata in quinta posizione con un ritardo di trentasette secondi rispetto alla norvegese Kirkeeide, Vittozzi ha sfruttato la sua perfezione al tiro per trionfare. Si tratta della 22esima medaglia per l’Italia a queste Olimpiadi, di cui 8 ori. Superato così il precedente record di venti medaglie di Lillehammer, al quale si guardava con grandi ambizioni.
Poco prima infatti un altro momento epico da ricordare per sempre: il capolavoro-bis di Federica Brignone. L’azzurra trionfa nella stessa edizione nel SuperG e nello slalom gigante. È la prima donna nella storia (in passato ce l’aveva fatta Alberto Tomba a Calgary 1988). Brignone supera così facendo Deborah Compagnoni, centrando la quinta medaglia olimpica e un meraviglioso secondo oro a questi giochi di Milano Cortina. In gara, dopo aver dominato la prima manche, l’azzurra ha raccolto tutte le conferme e ha guadagnato la vittoria con il tempo di 2.13.50. Doppio argento invece per Hector e Stjernesund (+0.62).
Altra gara altra medaglia. Michela Moioli e Lorenzo Sommariva conquistano l’argento nella prova a squadre, con l’azzurra che si mette così al collo la seconda medaglia dopo il bronzo ottenuto due giorni fa nella gara individuale, nonostante una brutta caduta rimediata poche ore prima. La coppia mista italiana chiude alle spalle della sola Gran Bretagna: oro a Nightingale e Bankes. Il bronzo va invece alla Francia (con Bozzolo e Casta).
Infine, l’Italia conquista il bronzo nello sci di fondo. Nella staffetta maschile 4×7,5 km, il quartetto composto da Elia Barp, Davide Graz, Martino Carollo e Federico Pellegrino chiude terzo nella finale dominata dalla Norvegia, che vince l’oro davanti alla Francia. Fondamentale l’ultimo sorpasso di Pellegrino su Niko Anttola per un podio che mancava da tanto, troppo tempo: 20 anni dopo Torino 2006, l’Italia torna a vincere una medaglia nello sci di fondo e lo fa con appunto con una straordinaria prestazione di Pellegrino, che corona la rimonta su Anttola e beffa la Finlandia per il bronzo. Ma è tutto il quartetto azzurro a meritare questo storico terzo posto.