Serie A: vittoria della Lazio a Udine. Lecce K.O. a Cagliari

Vittoria e aggancio a Inter e Roma in testa alla classifica di Serie A per la Lazio che nella terza di campionato passa a Udine (2-1) con una rimonta tutta volontà e corsa. Decisive le reti di Frattesi e di Gudmundsson.

La partita. Subito pericolosi i biancocelesti con Nuno Tavares, ma Okoye è vigile e col passare dei minuti la formazione friulana aumenta i giri. Keinan Davis e Kamara mettono alla prova i riflessi di Mandas, poi Runjaic perde due dei suoi: vanno k.o. sia Piotrowski che Solet. Nonostante le defezioni il gioco migliore lo fanno i bianconeri, nonostante un paio di brividi sulle incursioni di Zaccagni: Pinamonti e Isaksen non incidono nella Lazio, che nella ripresa va in svantaggio. Al 49′ Keinan Davis serve l’assist per Karlström, che insacca in rete l’1-0 friulano. Gattuso cambia due terzi dell’attacco e alza il baricentro. L’Udinese sembra reggere il colpo, poi si abbassa pericolosamente e viene colpita da Frattesi che pareggia i conti e segna la sua terza rete in tre partite. Gattuso non soddisfatto del pari sostituisce proprio Frattesi e concede il debutto a Gudmundsson, che all’88’ insacca di testa il gol-vittoria. Nove punti e tre su tre per la Lazio, mentre l’Udinese si ferma a quota 4 punti.

Una vittoria che Gennaro Gattuso commenta con soddisfazione: “Devo fare i complimenti ai ragazzi, ma dobbiamo continuare a lavorare. La squadra ha mostrato mentalità e voglia, abbiamo smontato tutto per provare a fare qualcosa di diverso, ma non è facile. Dobbiamo continuare così e pensare a partita dopo partita”, ha detto il tecnico biancoceleste.

Prossimo avversario il Milan: “Da bambino ricordo la sfilata dopo la Steaua con mio padre, per me è sempre stato un orgoglio e un sogno durato 12 anni. In questo momento tutto l’affetto e le gioie non si possono dimenticare ma oggi faccio un altro mestiere e domenica spero di fare punti contro la squadra del mio cuore”.

Cagliari-Lecce: 1-0. Non c’è storia all’Unipol Domus, dove il Cagliari vince meritatamente , con i rossoblu che dopo essere passati in vantaggio, vanno più volte vicini al raddoppio. Solo le parate di Falcone e due pali colpiti rispettivamente da Mendy e Maldini evitano un bilancio più netto nel risultato finale. Pisacane conferma il modulo col doppio trequartista, con Fazzini e Maldini alle spalle di Mendy. I suoi si mostrano aggressivi sin dai blocchi di partenza. Maldini si costruisce la prima occasione e non la sfrutta, mentre la risposta di Coulibaly è estemporanea. Il Lecce fatica a tenere il gioco e la difesa latita. Il vantaggio del Cagliari è dunque, una diretta conseguenza dell’andamento del match: corner di Fazzini, testa di Maldini ed è 1-0 al 29′. Il Cagliari sale a quota 6 punti e regala la seconda vittoria a Pisacane. Lecce fermo a quota 3 e nuovamente k.o., nonostante il pari sfiorato da N’Dri nel finale e il rigore invocato (senza esito) dai salentini al 93′.

Pisacane: “L’impegno che ha messo in campo la squadra deve diventare un’abitudine”. Era importante “riscattarci, perché la serata di Coppa Italia aveva ferito tutto il gruppo e abbiamo dormito poco”, ha sottolineato Pisacane. “Ringraziamo la gente, che dopo una sconfitta del genere ci ha accompagnati in maniera molto morbida permettendoci di arrivare a questa partita al meglio. La vittoria la dedichiamo a loro e speriamo che diventi un’abitudine quello che abbiamo fatto stasera”.