Casa Insieme, il valore del cuore per il prossimo. Inaugurazione affollatissima

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Sala conferenze gremita per il varo di Casa Insieme (foto Radio Vicenza)

Diventerà un polo, caldo e accogliente, della solidarietà. Del mutuo aiuto. Del sostegno al prossimo. E sarà soprattutto una casa, “Casa Insieme” appunto. Con decine di associazioni di volontari dell’Alto Vicentino, tante famiglie e singoli individui a collaborare – sono oltre 400 i soci – per rendere migliore il domani cominciando giorno dopo giorno dall’oggi. Vale a dire dall’impegno quotidiano al fine di migliorare la qualità della vita di ciascuno. Inaugurazione affollata e riuscita per la struttura sorta in zona Cappuccini (via Braghettone a Thiene), ai confini con la vicina Marano, già di fatto operativa da inizio autunno, con il sorriso della benefattrice Pierina Pegoraro a vegliare dal cielo.

Si è atteso il completamento dell’opera e il momento propizio per il varo ufficiale, nel decennale dalla scomparsa della signora dal cuore grande che idealmente inaugurò Casa Insieme. Una cerimonia partecipata e commossa sabato mattina ha gremito la sala conferenze di thienesi in larga parte ma non solo. Sala dedicata ad Alfredo Stella, imprenditore fondatore di Estel. I lavori di costruzione della struttura, visibile percorrendo la bretella sulla SP 349 che collega Thiene e Schio, dono durati circa tre anni per un costo di 3,5 milioni di euro. Al posto di un podere agricolo risalente agli Anni ’50 sorge ora una moderna “opera di bene” già punto di riferimento di oltre centinaio di afferenti giornalieri tra volontari e utenti.

Un’idea che ha preso forma negli ultimi dieci anni, e che trovò origine in un’ingente eredità lasciata da “zia Pierina” – scomparsa il 4 aprile del 2008 – ai nipoti Enrico e Giuseppe Pegoraro, incaricati di utilizzarla a scopi sociali. Una sfida e insieme un’avventura portata avanti con la fondazione Pegoraro-Romanatti – di cui Giuseppe è presidente – realizzando progetti come una casa per anziani e un asilo, sostenendo inoltre il volontariato sotto varie forme e istituendo ad esempio borse di studio. In mezzo a tante opere concrete, galoppavano i propositi che hanno posto le basi di Casa Insieme. Ad affiancare la fondazione imprese, banche, famiglie e gli operatori volontari che ogni giorno accolgono un centinaio di utenze.

Un arcobaleno di colori nel logo, simbolo della varietà di attività e dell’accoglienza di tutti nel nuovo centro solidale, che propone punti di ascolto e sostegno, informazione, eventi culturali, corsi di diverse discipline sportive e tecniche di medicina preventiva, corsi di musicoterapia e arte terapia, laboratori creativi, teatro, danza, musica, canto, pittura, percorsi di formazione e crescita personale sia a livello scolastico che professionale. La nuova struttura di via Braghettone è aperta a tutti: associazioni, organizzazioni, aziende e privati ed è gestita da volontari supportati da professionisti e organizzazioni no profit che condividono l’obbiettivo della Casa e rispettano il codice etico su cui è fondata.

L’obiettivo? Migliorare la qualità di vita di chiunque, soprattutto di chi si trova in situazioni di disagio, ma anche quello di mettere a disposizione degli spazi, dalla sala conferenze allo studio privato, in cui creare una rete solidaristica in grado di generare servizi, attività, opportunità, percorsi educativi ed offrire occasioni di convivialità.

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