“Don Spritz” torna in tv e racconta Maria (intervistando anche la sua mamma)

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Dopo il Padre Nostro, l’Ave Maria. Don Marco Pozza, il prete originario di Calvene ora teologo e cappellano del carcere Due Palazzi di Padova, torna in televisione questa sera, su Tv2000, con una trasmissione in prima serata sul rapporto con la Madonna e lo fa dialogando ancora una volta con Papa Francesco, nonché intervistando una serie di donne, più o meno famose.

La trasmissione andrà in onda tutti i martedì alle 21.05 (canale 28 del digitale terrestre). Sonia Bergamasco, Michelle Hunziker, Cristiana Capotondi, Carla Signoris, Cristina Parodi, Cristina Comencini, Letizia Moratti, Luisa Muraro, Noa e Federica Angeli saranno alcune delle protagoniste del programma: ciascuna parlerà della preghiera e del rapporto con la Madonna. Al centro della trasmissione c’è anche una lunga intervista di “don Spritz” con Papa Francesco.

 

Per la messa in onda della prima puntata, don Marco ha scelto di assistere alla messa in onda da Cogollo del Cengio, dal Centro Parrocchiale. L’appuntamento è alle 20.30 e verrà presentato anche il suo nuovo libro, scritto a quattro mani con papa Francesco e che ha per titolo, appunto, “Ave maria”.

Il programma, nato dalla collaborazione tra il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e Tv2000, è strutturato in undici puntate. Nella prima, saranno ospiti l’attrice Sonia Bergamasco e la mamma di don Marco, la signora Ivette Capozzo Pozza.

All’interno di ciascuna puntata viene raccontato un aspetto della maternità attraverso storie di madri, figli, mariti, religiose e artisti. Ogni puntata è aperta dalle parole del Papa; l’intervista integrale di don Marco a Francesco verrà trasmessa domenica 23 dicembre in prima serata.

“Con ‘Padre Nostro’ – ha raccontato don Marco presentando il programma – ci siamo accorti d’aver offerto non solo un programma televisivo, ma anche una proposta di catechesi, che tante persone hanno usato nei mesi a seguire. ‘Ave Maria’ è nata spontanea, quasi un naturale seguito della prima tappa. Più che un tributo a Maria, volevamo provare a scrollare di dosso a questa bellissima preghiera la crosta dell’abitudine, il rischio della ripetizione. Averlo costruito in compagnia di tantissime donne, femminilità e maternità sono divenute la grammatica-base del racconto. Papa Francesco, capace di narrare i misteri di Dio con la semplicità dei bambini, con la sua presenza ha arricchito di fantasia e di spiritualità questo grande viaggio fatto sotto il segno di Maria. Non posso che essere grato al buon Dio della sua infinita generosità verso di noi”.

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