Lo “strano” caso dell’affluenza a Posina: 29,2% o 74,3%?

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Nel contesto del voto al referendum sull’autonomia del Veneto che si è tenuto ieri un dato ha destato l’attenzione della provincia vicentina. Nel comune di Posina infatti l’affluenza ufficiale si è fermata ad un bassissimo 29,2%, la percentuale più bassa della provincia. Un dato in controtendenza con la media regionale del 57%, indicatore di un paese contrario alla consultazione?

“Niente affatto – ha spiegato il sindaco di Posina Andrea Cecchellero – il dato è viziato dalla particolare situazione demografica del nostro comune. Da noi ci sono 1102 persone che fanno parte del corpo elettorale, ma ben 669 sono residenti all’estero (Aire), che ieri non hanno potuto votare. Gli elettori residenti sono dunque 433. Ovviamente le percentuali di affluenza vengono calcolate sul totale degli aventi diritto e di conseguenza da noi risultano essere molto basse, non corrispondenti alla realtà! Tale incongruenza è dovuta a questa situazione “demografica” che vede posenati aventi diritto al voto sparsi in tutto il mondo”.

Se infatti si fa un mero calcolo matematico, ieri a Posina hanno votato in 321 su su 1102, cioè il 29,2%. Dato ben diverso dal 74,36% che deriva dal computare come totale gli elettori effettivamente residenti e che ieri potevano votare. “Leggendo le percentuali di affluenza al voto nel nostro comune emerge un’evidente distorsione dei risultati del Referendum – ha concluso Cecchellero – che snatura la reale situazione di voto e volontà politica della nostra comunità”.

Il “si” comunque a Posina ha stravinto in ogni caso, attestandosi al 98,44%.

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