Punto nascite, i sindaci ci sperano ancora. Gerosa: Assistenza anche a domicilio”

L'ingresso dell'ospedale San Lorenzo

Resta appeso al filo di una decisione ministeriale e si riaccende la speranza per il futuro del Punto Nascite dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno. Dopo la chiusura annunciata e le prese di posizione dei sindaci della Valle dell’Agno, oggi nella sede della Regione si è tenuto un vertice cruciale tra l’assessore alla Sanità Gino Gerosa, i vertici dell’area sanità e programmazione e i rappresentanti dei Comuni della Valle dell’Agno (Valdagno, Recoaro, Brogliano, Cornedo, Castelgomberto, Trissino, Crespadoro e Altissimo), affiancati dal presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 8 Dino Magnabosco e dal coordinatore nazionale del Comitato Punto Nascita del Ministero della Salute, Gianfranco Jorizzo.

E se prima la Regione aveva lasciato intendere che ormai per intervenire sulla decisione della chiusura non c’erano più carte da giocare, l’assessore Gino Gerosa questa volta ha tentato di rassicurare i sindaci sottolineando che qualsiasi sia la decisione di Roma, la Regione cercherà di potenziare il percorso nascite nel territorio prendendosi cura direttamente delle neomamme e dei nascituri anche a domicilio.

“L’obiettivo della Regione è innalzare il livello di sicurezza dei percorsi nascita nel loro complesso, garantendo la salute della madre e del nascituro – ha spiegato Gerosa – Qualsiasi sarà l’esito dell’interlocuzione con il Ministero e qualsiasi sarà la risposta che arriverà da Roma, questo percorso nella Valle dell’Agno sarà potenziato, dalla presa in carico al momento della gravidanza al post partum, con personale specializzato che assisterà le donne incinte e le neomamme anche a domicilio”.

I sindaci ci sperano ancora
“Siamo stati informati che il Governo non si è ancora espresso sulla richiesta di proroga e che lo stesso presidente Stefani si è fatto carico di portare avanti la richiesta. La partita rimane quindi aperta e confidiamo in una soluzione positiva – hanno sottolineato i sindaci presenti all’incontro – Da parte nostra abbiamo ribadito ancora una volta la necessità di non fermarsi ai singoli parametri numerici o ai protocolli, ma di considerare il contesto e le caratteristiche specifiche del nostro Punto Nascita, a partire dall’orografia del territorio, dalle distanze rispetto ad altri ospedali e dalla riorganizzazione in corso, con il nuovo ospedale di Montecchio Maggiore non ancora pienamente attivato. Restiamo quindi in attesa di risposte, fermi nella nostra richiesta di mantenere attivo il Punto Nascita dell’Ospedale San Lorenzo, riconoscendone il valore e la funzione per il territorio e per le comunità della Valle dell’Agno. Una nota positiva emersa dall’incontro è la notizia del potenziamento, già in corso e che sarà sviluppato, del percorso nascita nel suo complesso, sia nel pre che nel post nascita”.

– – – – –
L
Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui