Morto in un incidente motociclistico in Algeria il padre del ministro Stefani

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E’ morto in un incidente motociclistico in Algeria il padre del ministro degli Affari regionali Erika Stefani: Giovanni Stefani – 72 anni, di Trissino – stava partecipando alla corsa “Tuareg Rally 2019“, iniziata domenica nella città algerina di Taghit e che oggi era giunto alla terza tappa: i partecipanti in questi giorni si stavanno confrontando con le insidie e le bellezze del deserto del Sahara.

La notizia si è diffusa nel pomeriggio. Grandissimo appassionato di motociclismo, Stefani nella sua vita aveva inanellato molte partecipazioni a gare internazionali, tra cui due edizioni della Parigi-Dakar, la prima storica edizione della Transorientale, due Rally dei Faraoni, quattro del Marocco e due della Tunisia.

Cordoglio e vicinanza al ministro vicentino vengono espresse in queste ore da tutte le forze politiche. “Sono profondamente addolorato da questa tristissima notizia. Un legame di sincera amicizia e stima mi unisce a Erika – ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia – e posso solo immaginare la sua grande sofferenza per la perdita di un papà che le è sempre stato vicino, che l’ha cresciuta, incoraggiata nelle sue attività professionali e politiche, amata. Un uomo dinamico, attivo, che ha coltivato fino all’ultimo la straordinaria passione per i motori e le gare motociclistiche in particolare”.

“Ho avuto la fortuna di conoscere il papà di Erika – continua Zaia – e di apprezzarne, anche attraverso i racconti della figlia, lo spirito di iniziativa, l’impegno nel lavoro e nel suo mestiere di macellaio, l’attenzione per i valori sportivi, essendo stato a lungo anche il presidente dell’hockey Trissino. In una sola parola un Veneto, un uomo che ha dedicato al meglio la sua vita per il lavoro, per la sua famiglia e anche per le sue passioni. Esprimo le mie condoglianze a Erika, alla mamma, al fratello e a tutti i suoi familiari, interpretando anche i sentimenti di profondo cordoglio di tutti i colleghi della Giunta regionale”.

“Una brutta notizia – è il commento del sindaco e presidente della Provincia Francesco Rucco – che rende triste questa giornata dedicata ai papà. So quanto l’amica Erika fosse legata al padre, grazie al quale e con il quale ha superato tanti momenti difficili, e quanto lui fosse orgoglioso di una figlia partita da un paesino vicentino e diventata ministro a Roma. Un decesso improvviso e tragico e per questo ancor più difficile da accettare. Tanto più che è successo durante una competizione motociclistica, una grande passione che Giovanni Stefani ha trasmesso anche alla figlia. A nome mio personale e delle amministrazioni comunale e provinciale esprimo profondo cordoglio e vicinanza al Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Erika Stefani e alla sua famiglia. Un ministro che abbiamo imparato ad apprezzare per la competenza e per l’attaccamento al proprio territorio e alle proprie radici. Valori che di certo ha imparato da papà Giovanni, uomo di sport e grande lavoratore, di cui l’intera comunità trissinese sentirà la mancanza”.

“Sono profondamente dispiaciuta per la tragica notizia che ha colpito il Ministro Erika Stefani. L’improvvisa morte del papà Gianni – spiega l’onorevole del Pd Daniela Sbrollini – lascia sgomenti. All’amica, prima ancora che collega, dedico un pensiero affettuoso. Proprio nel giorno in cui si festeggiano i papà, Erika perde un riferimento affettivo importante, una persona che l’ha accompagnata nella vita e le ha trasmesso proprio la passione per la moto. In questo momento so che non ci si riesce a capacitare. E che nemmeno le parole riescono a portare conforto. Il dolore è troppo grande. Cara Erika, usa tutta la forza che hai sempre dimostrato per ricordare tuo padre con un sorriso. Un abbraccio”.