1,6 milioni ai consorzi di bonifica per la sicurezza idraulica e i danni del maltempo

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Una delle immagini più emblematiche del maltempo a Vicenza

La Giunta regionale del Veneto ha approvato questa settimana il riparto di oltre 1,6 milioni di euro destinati al ripristino delle opere pubbliche di bonifica danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito la regione tra il maggio e il giugno 2024 e l’aprile 2025.

Le risorse, assegnate dal Ministero dell’Agricoltura attraverso il Fondo di solidarietà nazionale, interesseranno le province di Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e la Città Metropolitana di Venezia. “Parliamo di interventi indispensabili per restituire piena efficienza a una rete di opere che svolge una funzione essenziale per la sicurezza del territorio e la gestione delle acque, oltre che per le attività agricole – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond –. I cambiamenti climatici ci impongono di intervenire con tempestività dopo eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti. Queste risorse consentiranno ai Consorzi di bonifica di ripristinare infrastrutture danneggiate e garantire la piena operatività del sistema idraulico regionale”.

La quota più consistente del finanziamento, pari a 480 mila euro, è stata assegnata al Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este, che opera in numerosi comuni delle province di Padova, Vicenza, Venezia e Verona colpiti dagli eventi calamitosi. Seguono il Consorzio Acque Risorgive, con 346 mila euro per interventi nelle province di Padova, Venezia e Treviso, e il Consorzio Alta Pianura Veneta di San Bonifacio, destinatario di 355 mila euro per opere nei territori vicentini e veronesi. Al Consorzio Adige Po di Rovigo sono stati assegnati 241 mila euro per il ripristino delle infrastrutture danneggiate in numerosi comuni del Polesine. Ulteriori risorse sono state attribuite al Consorzio Piave di Montebelluna (81 mila), al Consorzio Brenta di Cittadella (81 mila), al Consorzio Veronese (25 mila), al Consorzio Bacchiglione (24 mila) e al Consorzio Veneto Orientale (15 mila).

“La distribuzione delle risorse è stata effettuata sulla base delle segnalazioni e delle necessità rilevate sui territori interessati – prosegue Bond –. I Consorzi rappresentano il primo presidio operativo nella manutenzione e nella gestione della rete idraulica e il loro lavoro è fondamentale per prevenire situazioni di rischio e garantire la continuità delle attività agricole. I Consorzi beneficiari dovranno ora presentare entro il 31 agosto 2026 i progetti esecutivi relativi agli interventi di ripristino delle opere danneggiate nei comuni individuati dalle declaratorie ministeriali”.

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