Ambiente, nasce l’Atlante veneto per la resilienza urbana, ma è scontro sul consumo di suolo

La Regione del Veneto lancia l’Atlante per la Resilienza Urbana, un nuovo portale interattivo ideato per mettere in rete le migliori esperienze di rigenerazione climatica — dalle coperture verdi alle depavimentazioni — e guidare il territorio verso l’obiettivo del consumo netto zero entro il 2050. Se l’assessore al Governo del territorio, Marco Zecchinato, rivendica l’inversione di tendenza evidenziando il dimezzamento del consumo di suolo lordo negli ultimi otto anni, non tarda ad arrivare la replica dell’opposizione: Alleanza Verdi Sinistra parla di “dati drammatici” con l’11,87% della superficie regionale cementificata e promette battaglia a suon di emendamenti in vista della manovra di bilancio.
L’Atlante Veneto per la Resilienza Urbana
È online l’Atlante Veneto per la Resilienza Urbana, il nuovo portale della Regione del Veneto che raccoglie e rende visibili gli interventi di rigenerazione climatica realizzati sul territorio. A presentarlo è l’assessore al Governo del territorio, Marco Zecchinato, che spiega: “Il Veneto ha già numerose esperienze di valore e l’Atlante le mette in rete in una mappa che permette di localizzare gli interventi e confrontare soluzioni: coperture verdi, pareti e facciate verdi, depavimentazione, forestazione urbana.
Anche interventi circoscritti su piazze, parcheggi, cortili ed edifici possono produrre miglioramenti significativi in termini di ombra, vegetazione, permeabilità e gestione delle acque meteoriche. Dietro ad ogni intervento ci sono scelte tecniche, risorse e coordinamento tra soggetti diversi: metterli a disposizione significa offrire ad amministrazioni e progettisti riferimenti concreti, da adattare ai propri contesti”.

“L’Atlante nasce da un percorso che sta dando risultati – spiega Zecchinato –. Nel 2025 il Veneto si colloca al settimo posto in Italia per nuovo consumo di suolo: il consumo lordo è sceso dai 1.281 ettari del 2017 ai 584 del 2025, quello netto da 1.093 a 519. La nostra Regione ha una superficie complessiva consumata ancora rilevante, frutto di decenni di trasformazioni, ma il cambio di passo c’è, ed è quello che conta. Proprio da qui l’Atlante prende il via. Contenere il nuovo consumo è la prima parte del percorso; la seconda è restituire permeabilità, verde e qualità agli spazi che abbiamo già trasformato. L’Atlante lega le due parti: aiuta a trasformare il risultato ottenuto sul consumo di suolo in interventi concreti, ed è un tassello del cammino verso il consumo netto zero entro il 2050, che le leggi regionali perseguono e che il nuovo Testo Unico sul governo del territorio rafforzerà con una pianificazione attenta alla rigenerazione urbana”. “Invito Comuni, professionisti e cittadini a contribuire con le loro buone pratiche – conclude l’assessore –: l’Atlante sarà tanto più utile quanto più sarà ricco di esperienze. La sfida, oggi, è migliorare la qualità di ciò che abbiamo già trasformato, e il Veneto ha tutte le carte per farlo”.
Curato dalla Direzione Pianificazione Territoriale della Regione del Veneto, l’Atlante è articolato in quattro sezioni: coperture verdi, pareti e facciate verdi, depavimentazione e rigenerazione climatica, forestazione urbana. È un repertorio conoscitivo in aggiornamento: buone pratiche, integrazioni o correzioni si segnalano con l’apposito modulo da inviare a pianificazioneterritoriale@regione.veneto.it. Link al portale: https://sites.google.com/regione.veneto.it/atlanteveneto-resilienzaurbana/home-page.

Consumo di suolo, Avs promette battaglia
“Altro che consumo di suolo zero, il Veneto è secondo in Italia, peggio di noi c’è solo la Lombardia”. Con queste parole Carlo Cunegato, consigliere regionale e capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, promette di difendere ogni zolla di territorio veneto. “Ogni minuto in Veneto più di undici metri quadrati di terreno spariscono sotto cemento e asfalto. Nel 2025 abbiamo perso altri 584 ettari di suolo e il Veneto si conferma la seconda regione d’Italia per consumo di suolo, con l’11,87% del territorio coperto da superfici artificiali contro una media nazionale del 7,19%. Peggio di noi fa solo la Lombardia. Sono numeri drammatici, che raccontano un territorio divorato pezzo dopo pezzo.”
Carlo Cunegato ed Elena Ostanel commentano i dati del Rapporto Ispra 2026 sul consumo di suolo. “Lo denunciamo da anni e nell’ultimo anno il fenomeno, anziché rallentare, è cresciuto. Intanto sul territorio si continuano a cancellare campi e aree verdi. Nel 2017 la giunta Zaia approvò la legge regionale 14 presentandola come la legge del ‘consumo di suolo zero’. Ma nove anni dopo, il cemento continua ad avanzare, grazie a deroghe ed eccezioni che hanno svuotato la legge dall’interno. Nella manovra di bilancio daremo battaglia con decine di emendamenti per difendere ogni zolla di terra, ogni prato, ogni albero di questa regione”.
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