Approvata all’unanimità la legge sui caregiver: tutele e diritti per oltre 600mila persone

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Mai più soli ad affrontare il carico fisico, emotivo ed economico dell’assistenza a un familiare fragile. È questo il senso della nuova legge sui caregiver approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto. Una svolta storica che finalmente rende visibili e garantisce dei diritti ad oltre 600mila persone sul territorio regionale. Con il nuovo provvedimento, il caregiver familiare cessa di essere una figura confinata alla dimensione privata e viene integrato a pieno titolo nella rete del welfare e dei servizi sociosanitari, con diritti riconosciuti che vanno dal supporto psicologico al sollievo di emergenza, fino alla conciliazione dei tempi di lavoro e studio.

Soddisfazione è stata espressa da tutti in Consiglio, in particolar modo da Chiara Luisetto, capogruppo del Partito Democratico e prima firmataria della legge. “Oggi è una giornata storica per la nostra Regione. Con l’approvazione all’unanimità della legge sui caregiver familiari, il Veneto compie un atto di civiltà e fa una scelta di campo precisa: trasformare una presenza finora silenziosa in una figura pienamente riconosciuta, tutelata e sostenuta dalle istituzioni – ha commentato Chiara Luisetto – La proposta era stata condivisa nei mesi scorsi dal Presidente della Regione Alberto Stefani che ha contribuito direttamente al rafforzamento del testo.

I caregiver familiari sono il cuore pulsante del nostro sistema di welfare, ma per troppo tempo sono stati lasciati soli ad affrontare un carico emotivo, fisico ed economico devastante. Parliamo di oltre 600mila persone in Veneto, in maggioranza donne della cosiddetta generazione ‘sandwich’, schiacciate tra lavoro, cura dei figli e assistenza ai genitori anziani o con disabilità, che spesso hanno dovuto rinunciare all’impiego e alla propria salute per stare accanto a un familiare caro. Da oggi il messaggio che inviamo è chiaro: per il sistema pubblico queste persone esistono, hanno voce e hanno diritto a essere sostenute”.

Una legge che nasce da un lungo percorso di ascolto e partecipazione che ha visto il coinvolgimento del Terzo settore, delle forze sindacali, delle associazioni e delle esperienze dirette dei cittadini, trovando una forte convergenza trasversale.
“Con questo provvedimento garantiamo interventi precisi e strutturati: dai servizi di sollievo per consentire momenti di riposo e far fronte alle emergenze, al supporto psicologico contro il burnout, fino all’informazione e alla formazione specifica gratuita, se richiesta – spiega la consigliera dem – Inseriamo formalmente il caregiver nel Piano Assistenziale Individualizzato, gli riconosciamo il diritto alla conciliazione tra vita lavorativa e di cura e, per la prima volta, prevediamo la certificazione delle competenze acquisite, offrendo un’opportunità concreta anche per chi vorrà reinserirsi nel mercato del lavoro. Ma non consideriamo questa legge un punto di arrivo, bensì l’assunzione di una responsabilità precisa. La cura non può più essere derubricata a fatto privato o individuale: è un bene sociale e un bisogno collettivo”.

Il progetto di legge disciplina il ruolo del caregiver familiare che, volontariamente e a titolo gratuito, si prende cura di una persona cara non autosufficiente o che necessita di assistenza di lunga durata, integrandolo nel sistema regionale dei servizi sociosanitari, riconoscendone la funzione sociale – con particolare attenzione ai giovani caregiver, per i quali sono individuate specifiche esigenze in ambito educativo, formativo e lavorativo e per il benessere psicofisico, e ai caregiver con più di 65 anni e prevedendo informazione, formazione, affiancamento, supporto psicologico, misure di sollievo e valorizzazione delle competenze, comprese quelle trasversali, maturate nell’attività di cura, anche per favorire l’accesso o il reinserimento nel mondo del lavoro. Sono previsti un Tavolo permanente presso la Giunta regionale, la raccolta di buone pratiche, linee guida regionali e l’istituzione del Fondo regionale caregiver.

“Il Veneto riconosce formalmente una realtà che già esiste e che coinvolge migliaia di famiglie – ha sottolineato Riccardo Barbisan, capogruppo de lla Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale –Dietro la parola caregiver ci sono genitori che assistono un figlio con disabilità, figli che si prendono cura di un genitore anziano e non autosufficiente, coniugi, fratelli e sorelle che spesso modificano profondamente la propria vita per assistere una persona cara. Per gli interventi di sostegno ai caregiver sono previsti 250mila euro per il 2026 e 992.500 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, ai quali si aggiungono 50mila euro annui per le azioni di sensibilizzazione negli esercizi 2027 e 2028”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.