Numero dei positivi al ribasso ma si registrano tre vittime in 24 ore nelle Rsa beriche

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Prosegue il lavoro di medici e infermieri, nonostante si allenti la pressione sugli ospedali del Veneto (foto da pagina Ulss 7)

Ai dati consolidati con tendenza a decrescere sia nel numero di nuovi contagi che di pazienti ospedalizzati a causa del coronavirus fa da contraltare un’impennata nel numero di vittime nel Vicentino. A sancirlo ieri il bollettino quotidiano espresso da Azienda Zero per conto della Regione Veneto, che segnala tre morti nella nostra provincia sulle quattro complessive in Veneto, alle 17 di ieri, contro una sola nelle 24 ore precedenti.

In tutti i casi si tratta di persone anziane, decedute all’interno di case di riposo dove erano ospitate. Un segnale confortante su scala regionale si evidenzia nel numero dei focolai di contagio attualmente attivi: dai 132 di fine maggio ai 22 odierni nell’arco di un mese.

Come evidenziato le tre persone che hanno perso la vita tra la serata di domenica e il pomeriggio di ieri corrispondono a malati venuti a contatto con il Covid-19 in strutture extra ospedaliere. Non è stata resa nota l’età e la provenienza, non trattandosi di pazienti in cura nelle due Ulss 7 e 8 vicentine, nè le Rsa di provenienza. Il computo totale dei decessi in Veneto come noto ha sforato nei giorni scorsi i 2 mila morti (sono 2.012 ora) mentre quello dei casi di positività accertati si avvicina a quota 20 mila, con la speranza condivisa di non raggiungerlo: 19.279 per la precisione.

Tra questi un nuovo caso nel territorio vicentino rispetto al bollettino sanitario precedente, aggiornando la soglia a 2.865. Oltre un decimo dei quale sono caduti di fronte agli attacchi subdoli dell’epidemia: sono 346 i cittadini della nostra provincia a non aver superato lo scoglio del morbo asiatico dai primi di marzo ad oggi. Quasi 2.500 invece i guariti, buona parte dei quali ancora convalescenti o alle prese con le difficoltà a tornare a uno stato di salute accettabile, mentre rimangono 62 le persone ancora positive al virus, di cui 48 in isolamento domiciliare. Nessuno risulta in terapia intensiva.