Scoppia una granata sul cantiere della Tav: strada e binari bloccati al “Melaro” – VIDEO

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Sarebbe stato il caldo intenso dei giorni recenti a causare lo scoppio di un ordigno bellico, ritrovato da alcuni giorni nel corso degli scavi di cantiere e isolato in attesa della rimozione, avvenuto poco dopo le 21 di ieri sera ad Altavilla Vicentina lungo il percorso della nuova Tav. Si parla di una granata al fosforo, in attesa di comunicazioni ufficiali in merito dal prefetto di Vicenza.

Un forte scoppio e un un bagliore sarebbero compatibili con questa ipotesi, e con l’arrivo successivo degli artificieri dalla vicina base di Legnago rimasti fino a notte fonda sul luogo dell’esplosione, nei pressi di località Melaro. A lanciare l’allarme sono stati i residenti delle vicinanze del distributore Vega, ma in tanti a distanza di chilometri hanno scorto la colonna di fumo quando non era ancora buio. La bomba era in attesa di bonifica, il caldo avrebbe quindi “anticipato” l’azione degli specialisti.

Le forze dell’ordine nel frattempo avevano bloccato l’accesso all’area sulle strade e, per precauzione, è stato disposto anche la sospensione del servizio ferroviario tra Vicenza e Verona, fino alle 3 di stanotte. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale di Altavilla e i vigili del fuoco per le operazioni di supporto operativo agli specialisti del genio guastatori dell’VIII° reggimento di Legnago, giunti intorno alla mezzanotte e che hanno messo in sicurezza il cratere in meno di un’ora e verificato l’assenza di altri pericoli imminenti.

Si tratterebbe, secondo le prime indiscrezione, di una granata risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale, inesplosa fino a ieri sera, un ritrovamento bellico tutt’altro che “nuovo” man mano che proseguono i lavori per la costruzione della linea ad alta velocità. Nel corso del fine settimana di norma viene sospeso il lavoro sul tratto dove sorgeranno i binari, pertanto l’area era (fortunatamente) deserta e non si sono registrate persone ferite. Stamattina il cantiere ha riaperto regolarmente.

Solo lo scorso aprile, in territorio di Montebello, l’intervento con evacuazione temporanea per far brillare al sicuro un altro ordigno.