Controlli su norme anti contagio in città: ancora “promossi” gli esercizi pubblici

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negozi e attività alimentari da asporto tendenzialmente in regola dopo i controlli

I più ligi alle norme per il contenimento dell’epidemia, almeno per il capoluogo di Vicenza, risultano essere i gestori di attività commerciali ed esercizi pubblici in genere. Per il terzo giorno di fila, infatti, nessuna sanzione è stata comminata dagli agenti di polizia locale nei loro confronti, a fonte di una media di una cinquantina di controlli mirati, con particolare attenzione a negozi di alimentari e cibi consegnati direttamente a domicilio dei clienti.

Per quanto riguarda il numero complessivo di accertamenti messi in campo ieri dal personale in divisa in servizio nel territorio del capoluogo di provincia, sono stati 124: 78 i soggetti singoli sottoposti a verifica, 65 dei quali si trovavano a bordo di veicoli e 13 incontrati mentre passeggiavano a piedi. Tra questi sono stati 5, un dato in decrescita rispetto ai giorni precedenti della settimana, gli individui che dovranno pagare una multa da 300 a 4 mila euro per inosservanza delle regola sull’emergenza sanitaria. Nei 46 negozi e attività affini, come accennato, tutto in regola.

Rispetto a mercoledì le attività si sono concentrate soprattutto sui posti di blocco da dove sono spuntate le “temute” palette di stop rivolte agli automobilisti in transito sulle strade cittadine. Solo in tre, in ogni caso, sono stati ritenuti trasgressori, in quanto non sono stati in grado di fornire una una giustificazione valida per circolare. Due invece i pedoni multati, in quanto sprovvisti di disposizioni di protezione, vale a a dire la mascherina di recente introduzione per gli spostamenti in pubblico.