Lettera con minacce di morte all’europarlamentare Alessandra Moretti. “Non mi spaventano”

“La violenza, le minacce e la prepotenza vanno denunciate sempre. Grazie per la solidarietà e l’affetto ricevuto che mi danno la forza per reagire con fermezza. Non mi lascio intimidire da nessuno, figuriamoci da chi non ha il coraggio di mostrarsi a viso aperto. Il mio lavoro prosegue con più determinazione di prima”. A dirlo è l’eurodeputata vicentina del Partito Democratico Alessandra Moretti, dopo che fonti a lei vicine hanno diffuso la notizia che le è stata recapitata una lettera contenente minacce.
Nella missiva, firmata “Potere al Popolo”, anche una foto raffigurante un uomo con un’arma da fuoco tra le mani. Il testo, riporta l’Ansa, contiene frasi con minacce con riferimento all’attività dell’eurodeputata in materia di ricerca scientifica, le campagne di vaccinazione, il ruolo dell’Oms, la gestione dei migranti e i diritti.
“Ho subito denunciato l’accaduto alla procura di Vicenza: non sono una che si spaventa – dice l’esponente dem – nè che si è mai fatta intimorire dalle numerose minacce violente ricevute. Anche questa volta continuerò nel mio lavoro, con serietà ed impegno, portando avanti le battaglie che mi caratterizzano. Ho sporto denuncia perché penso che gli autori di simili gesti vadano puniti comeprevede la legge. Le donne che si espongono in politica come nel giornalismo o in altri ambiti sono spesso oggetto dimanifestazioni di odio irripetibili che non vanno mai derubricate o minimizzate come semplici goliardate. Chi minaccia, chi usa violenza e prepotenza va punito”. Sono in corso indagini per risalire al mittente.
La solidarietà del mondo politico
Sostegno ad Alessandra Moretti è arrivato dal Partito Democratico attraverso il segretario provinciale Luca Cislaghi, che parla di “gesto vile e inaccettabile, che colpisce non solo una rappresentante delle istituzioni, ma i principi stessi della convivenza democratica. La politica vive di confronto – aggiunge Cislaghi -, anche duro, ma non può mai essere sostituita dall’odio, dall’intimidazione o dalla violenza”.
Vicinanza è stata espressa anche dal sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai: “Le minacce e le intimidazioni vanno condannate con fermezza, sempre, indipendentemente dalle idee o dall’appartenenza politica di chi ne è vittima. Bene ha fatto Alessandra ha denunciare. Mi auguro che le indagini consentano di individuare rapidamente i responsabili”. Solidali anche i consiglieri regionali dem Chiara Luisetto e Antonio Marco Dalla Pozza, che parlano di “minacce, tanto vigliacche quanto allarmanti. Le istituzioni e i loro rappresentanti non possono in alcun modo essere oggetto di intimidazioni violente. E non si può abbassare la testa di fronte a un episodio di questo genere, che cade nel pieno di un clima sempre più preoccupante ed esasperato”. Sostegno anche dal segretario vicentino del Partito Socialista Luca Fantò.
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