Minaccia una cameriera con una bottiglia rotta per rapinarla: arrestato l’aggressore

Momenti di paura all’alba in una struttura ricettiva di viale Verona, a Vicenza, dove una giovane cameriera è stata aggredita e minacciata di morte da un uomo armato del collo di una bottiglia di vetro infranta nel tentativo di farsi consegnare denaro e telefono cellulare. L’aggressore, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto al divieto di dimora nel comune di Vicenza, è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentata rapina aggravata.

L’episodio si è verificato poco dopo le 7 del mattino. La Sala Operativa della Questura ha inviato due equipaggi della Squadra Volante in un albergo di viale Verona dopo la segnalazione di una violenta colluttazione tra più persone. Al loro arrivo, gli agenti sono stati indirizzati da alcuni testimoni verso un uomo che si trovava nei pressi della struttura e che sarebbe stato protagonista dell’aggressione appena avvenuta. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, la vittima, una giovane dipendente dell’albergo con mansioni di cameriera, stava raggiungendo il luogo di lavoro quando è stata bloccata da uno sconosciuto. L’uomo le avrebbe intimato di consegnargli il cellulare e il denaro che aveva con sé. Di fronte al rifiuto della donna, il malvivente avrebbe reagito con crescente aggressività, arrivando a minacciarla di morte mentre brandiva il collo spezzato di una bottiglia di vetro.

Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, la lavoratrice è riuscita a rifugiarsi all’interno della hall dell’hotel, cercando protezione tra i colleghi. L’uomo, però, l’ha inseguita anche all’interno della struttura, continuando nelle minacce. A quel punto sono intervenuti un addetto alla reception e un altro dipendente, decisi a difendere la collega. Ne è nata una colluttazione durante la quale l’aggressore avrebbe sferrato un violento pugno al volto di uno dei due lavoratori, che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Suem 118 intervenuti sul posto.

Provvidenziale è risultato l’arrivo delle Volanti, che hanno bloccato il presunto responsabile a breve distanza dall’albergo, evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Accompagnato in Questura e sottoposto agli accertamenti di rito, l’uomo è risultato gravato da numerosi precedenti di polizia. Dagli approfondimenti è inoltre emerso che nei suoi confronti era già stato disposto un divieto di dimora nel territorio comunale di Vicenza, misura emessa dall’autorità giudiziaria lo scorso luglio, senza che fosse in grado di giustificare la propria presenza in città. La giovane vittima ha successivamente formalizzato la denuncia, consegnando agli investigatori anche un fotogramma dell’aggressore, immortalato nei concitati momenti dell’accaduto.

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