Truffa da 41mila euro a un anziano, la Polizia sventa il colpo e arresta un giovane

Un intervento tempestivo della Polizia di Stato di Vicenza ha permesso di sventare una truffa ai danni di un anziano cittadino, portando al recupero dell’intera somma sottratta — pari a 41 mila euro — e all’arresto del presunto responsabile.
I fatti
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì 1 settembre, attorno alle 15 nei pressi di Piazza XX Settembre a Vicenza. Mentre una pattuglia tenevano d’occhio il giovane che si muoveva con fare sospetto, gli agenti delle volanti hanno notato che questi, accortosi della loro presenza, ha tentato la fuga. Durante la corsa, il sospettato ha cercato di disfarsi di due buste di carta, occultandole sotto un’auto in sosta nel tentativo di eludere il controllo.
La dinamica della truffa
Mentre gli operatori lo bloccavano e recuperavano le buste, contenenti l’ingente somma in contanti, alla sala operativa della Questura era arrivata la telefonata di un anziano, vittima di una truffa appena consumata. L’uomo ha raccontato di essere stato contattato da falsi esponenti delle forze dell’ordine che, facendo leva sulla paura di conseguenze giudiziarie, gli hanno riferito di essere stato individuato quale responsabile di una presunta rapina in banca, convincendolo a consegnare tutto il denaro nelle sue disponibilità a un loroincaricato. Gli immediati riscontri investigativi hanno permesso di accertare che il denaro recuperato dagli agenti corrispondeva esattamente alla somma consegnata poco prima dall’anziano, che è stata così restituita alla vittima.
L’invito alla prudenza
Il fermato è un giovane cittadino tunisino di 25 anni, regolare sul territorio e incensurato: è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono ora per ricostruire la rete di complici coinvolti nell’organizzazione del raggiro. Il Questore di Vicenza, nel commentare l’operazione, ha rinnovato l’invito alla cittadinanza a mantenere alta l’attenzione: è fondamentale diffidare di qualsiasi richiesta di denaro avanzata telefonicamente da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o enti pubblici, contattando immediatamente il numero di emergenza in presenza di situazioni sospette.
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