Ulss 8 Berica, su i contagi ma non i ricoveri. Bonavina: “Decisiva la campagna vaccinale”

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Circa 1200 nuovi positivi rispetto alla settimana precedente, questo è il nuovo dato riportato dall’Ulss 8 Berica sui contagi da Covid. Numeri che qualche mese fa avrebbero meritato attenta analisi ma che ad oggi, con la maggioranza della popolazione vaccinata, si leggono con più serenità. A fronte dei 3157 casi registrati in precedenza, sono saliti a 4311. I pazienti positivi ricoverati negli ospedali dell’azienda sanitaria berica sono in tutto 56, nove in più rispetto a sette giorni fa. Al San Bortolo di Vicenza sono 41 mentre i rimanenti 15 sono in cura all’ospedale di Valdagno. Di questi, nessuno è in terapia intensiva.

In foto, Maria Giuseppina Bonavina, Direttore Generale dell’ULSS 8

Come sappiamo, andiamo verso un allentamento delle misure di prevenzione – commenta la dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina, Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica – che rappresenta un valore anche in termini di serenità con cui potremo tornare a vivere molti aspetti della vita quotidiana. Allo stesso tempo, però, questi numeri ci ricordano che il virus è ancora tra noi e che dunque occorre prestare attenzione alle misure di precauzione nelle situazioni in cui è opportuno. Voglio inoltre sottolineare il ruolo decisivo della massiccia
campagna per la terza dose
 che abbiamo effettuato negli ultimi mesi per ridurre il tasso di ospedalizzazione a fronte di un numero di contagi che, come stiamo vedendo, non può dirsi del tutto trascurabile: è un’ulteriore dimostrazione dell’importanza e dell’efficacia della vaccinazione”.

 

In Ulss 8 Berica il tasso di copertura per la somministrazione delle terze dosi è arrivato infatti al 79% (dato calcolato sulla popolazione idonea alla somministrazione delle terza dose). Per quanto riguarda più in dettaglio le diverse fasce di età, è arrivato all’85% per gli over 80, all’89% nella classe di età tra i 70 e i 79 anni e al 82% tra i sessantenni; e ancora, è stato raggiunto l’84% tra i 50 e i 59 anni, l’80% tra i quarantenni, il 70% tra i trentenni; il 68% tra i ventenni ed il 64% nella fascia di età 12-19 anni. Attualmente, sono circa
2.700 le terze dosi somministrate ogni settimana dall’azienda sanitaria vicentina.