Vicenza 51° in Italia in ecovivibilità per Legambiente. Peggio di altre 4 città venete

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La Basilica Palladiana (Foto Comune di Vicenza)

A Vicenza si vive bene a metà. Sì, perché su 102 città italiane con dati disponibili quella berica si piazza al 51° posto in termini di vivibilità in rapporto all’ambiente circostante. A certificarlo è come ogni anno l’associazione Legambiente in base ai 18 indicatori presi in esame e analizzati puntualmente da Ecosistema Urbano, in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Prendendo come riferimento il solo Veneto, Vicenza sta sì meglio di Verona e Rovigo ma il dato campanilistico rappresenta una parziale e magra consolazione: si devono rincorrere quattro “vicine di casa”: Treviso al top in regione (e 7° su scala nazionale), tallonata da Belluno (8°), poi Venezia e Padova. Sei le macro aree tematiche prese in considerazione nell’indagine per stilare la graduatoria “green” di vivibilità e sostenibilità delle città a ispirazione ambientalista, basandosi sui dai Istat (e non solo) su aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano e infine energia.

Nelle varie classificazioni, spulciando tra le tabelle sciorinate in un compendio di 178 pagine, si evince che Vicenza e provincia eccelle solo in un settore dove si piazza tra le dieci comunità più efficienti: quello della depurazione delle acque (sesta con il 95%, dati Istat 2016). Mentre, all’estremo opposto, risulta tra le pecore nere in base alle rilevazioni di pm10, vero e proprio tasto dolente, vale a dire l’inquinamento atmosferico dell’aria: 90° posto, una dato poco rassicurante per i cittadini vicentini. Va decisamente meglio in tema di raccolta differenziata, con un 14° posto soddisfacente, numero di alberi in rapporto a quello degli abitanti (24°) e per infrastrutture ciclabili (25°), con la maggior parte degli indicatori a relegare la provincia nel “mezzo” delle rispettive graduatorie parziali.

Tra le prime dieci posizioni della classifica omnia evidenziata nel rapporto periodico, ben 9 città risultano situate nel Nord Italia e una sola eccezione è rappresentata da Oristano nelle Isole, al 9° posto. Trionfo di Trento, una delle habituèe nelle ricerche annuali, nell’edizione 2019 davanti a Mantova. Podio completato manco a dirlo da Bolzano, a confermare il trend ai vertici delle due province autonome, a seguire la friulana Pordenone e l’emiliana Parma nella top five. Tra i capoluoghi di provincia del Sud primeggia Cosenza, in 14esima posizione. Palermo, Ragusa e Catania chiudono la lista oltre la centesima. Fuori gioco per Vibo Valentia e Siracusa, non valutabili per carenza di dati disponibili e quindi “retrocesse” in 103esima e 104esima posizione d’ufficio.

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