Iran: pugno di ferro del regime contro i manifestanti. Possibile attacco Usa

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Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran. Il regime degli ayatollah sta affrontando le più grandi proteste antigovernative degli ultimi anni. Il numero delle vittime, secondo le Ong, è salito ad almeno 65, secondo gli ospedali sono invece 217 solo a Teheran. Il Wsj riferisce di ‘discussioni preliminari’ su un possibile attacco Usa in Iran. Se Stati Uniti e Israele attaccheranno l’Iran, saranno considerati “obiettivi legittimi” e saranno duramente colpiti, ha minacciato il presidente del parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf.

Intanto prosegue il ‘blocco’ di internet imposto dalle autorità iraniane. Secondo l’Ong Netblocks il blackout si protrae da oltre 60 ore. Nonostante ciò, le immagine delle protesta continuano a filtrare ed è diventata virale sui social la protesta delle iraniane all’estero che si filmano mentre accendono sigarette da un’immagine in fiamme di Khamenei. Secondo Netblocks “la misura di censura rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza e al benessere degli iraniani in un momento chiave per il futuro del paese”.

L’Iran ha puntato il dito contro gli Stati Uniti, attribuendo loro la responsabilità delle manifestazioni scoppiate ormai due settimane fa nella capitale, a causa delle difficoltà economiche e da allora alimentate in tutto il paese con richieste di estromissione delle autorità religiose. “Accusiamo gli Stati Uniti e Israele di aver sostenuto le recenti rivolte, creando disordini in tutto il paese”, ha detto a quanto riporta il Tehran Times. “La sicurezza è un elemento chiave per la crescita economica e la stabilità”, ha aggiunto, “la nazione iraniana infliggerà un duro colpo a coloro che sono dietro le recenti rivolte e fomentano disordini nel Paese”, ha aggiunto Qalibaf.

In questo contesto di grande caos Reza Pahlavi, figlio dello scià deposto dalla Rivoluzione del 1979, si prepara a tornare in Iran per unirsi alle proteste contro il regime e su X dichiara: “Avete ispirato l’ammirazione del mondo con il vostro coraggio e la vostra fermezza”, ha scritto rivolgendosi ai manifestanti, “la vostra, ancora una volta, gloriosa presenza nelle strade dell’Iran venerdì sera è stata una risposta schiacciante alle minacce del leader traditore e criminale della Repubblica Islamica”.