Davos, Trump sospende i dazi sull’Europa. Annunciato accordo con la Nato

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Il tanto atteso giorno di Donald Trump è arrivato. A Davos, in Svizzera, dove si svolge il World Economic Forum, il presidente degli Stati Uniti ha parlato delle questioni più attuali di geopolitica internazionale, a cominciare dal desiderio di annettere la Groenlandia agli Stati Uniti. Un desiderio ormai non più nascosto. Superato l’inconveniente all’Air Force One – con Trump arrivato a Davos in ritardo rispetto alla tabella di marcia – il presidente degli Stati Uniti ha ribadito il suo concetto: “Vogliamo la Groenlandia” ma – allo stesso tempo – “Non useremo la forza”. Sospiro di sollievo, sguardi compiaciuti e si va avanti. È sembrato – quindi – un giorno di festa. Perché Trump ha anche fatto un dietrofront sull’imposizione di dazi all’Europa.

Una notizia – quella sui dazi – accolta con favore dalla premier Giorgia Meloni. Ospite della puntata per i 30 anni della trasmissione Porta a porta, la presidente del Consiglio ha detto di accogliere favorevolmente “l’annuncio del Presidente Trump di sospendere l’imposizione dei dazi prevista per il 1° febbraio nei confronti di alcuni Stati europei. Come l’Italia ha sempre sostenuto, è fondamentale continuare a favorire il dialogo tra Nazioni alleate”. La Groenlandia – ha proseguito Meloni – “è una materia che va trattata nell’ambito dell’Alleanza atlantica. Questa è una competenza della Nato. La Groenlandia è da considerarsi territorio di responsabilità della Nato”.

Intanto dopo il discorso di Trump la Danimarca ha replicato dicendo che il desiderio del presidente Usa di impadronirsi della Groenlandia è rimasto “intatto”, ma ha accolto con favore le sue dichiarazioni secondo cui non userà la forza per raggiungere questo obiettivo. In serata poi l’annuncio del presidente degli Stati Uniti: “Sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all’intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d’America e per tutte le nazioni della Nato”.