Rivoluzione rifiuti: arriva la tessera per il secco. “Chi meno inquina, meno paga”

Svolta tecnologica a Thiene nel campo della raccolta dei rifiuti all’insegna della sostenibilità e del concetto virtuoso del “chi meno inquina meno paga”.
La rivoluzione dei cassonetti dei rifiuti indifferenziati (secco) è iniziata il 19 gennaio e piano piano le campane che prima si chiudevano e si aprivano con una chiavetta, ora si apriranno con una tessera (scaricabile anche sul telefono) che consentirà il conteggio degli svuotamenti e, quando il servizio entrerà a regime, di avere una bolletta puntuale, calcolata in base al proprio consumo.
Una rivoluzione che ViAmbiente, la realtà nata dalla fusione tra Alto Vicentino Ambiente e Soraris, ha ritenuto opportuna per migliorare la raccolta differenziata, emettere una bolletta puntuale e dare il miglior servizio possibile considerando che anche nel comparto dei rifiuti si registra carenza di personale. E per quel tipo di personale ci sono particolari rischi dovuti alla specifica tipologia di lavoro.
A spiegare “la rivoluzione del cassonetto” è Giovanni Cattelan, presidente di ViAmbiente, al quale, dopo aver studiato la normativa e dopo un confronto con alcuni cittadini, abbiamo posto alcune domande.
Presidente Cattelan, la normativa sulla raccolta dei rifiuti stabilisce che si deve andare verso una tariffazione basta su principio “si paga per quanto si conferisce”, quali altre alternative oltre questi cassonetti si sarebbero potute utilizzare? Quali le differenze e i problemi?

C’erano due sistemi possibili per i comuni: il bidone personale dal 120 litri che viene “letto” quando il campion passa a svuotarlo, oppure le campane intelligenti. In entrambi i sistemi c’è la possibilità di misurare gli svuotamenti. Ma c’ una differenza importante per il cittadino. Il bidone da 120 litri va svuotato secondo un calendario preciso. Nel frattempo il cittadino deve tenerlo in casa, e per chi non ha terrazzo o giardino può essere un problema, per odori e rampe di scale ad esempio. Ed è un problema se ci si dimentica o non si può esporlo nel giorno della raccolta. La campana può essere brutta da vedere ma uno ci va quando vuole.
In termini di costi cosa significa?
La società risparmia sicuramente e il risparmio si riflette nella bolletta. Ma c’ un’altra questione: oggi ci sono pochi operatori ecologici. C’è criticità nel trovare il personale e c’è il problema delle malattie professionali di chi deve salire e scendere dal camion un sacco di volte al giorno. Dopo un’attenta valutazione di tutte queste cose, i comuni hanno scelto le campane.
Nei comuni dove sono già stati collocati il secco è effettivamente diminuito? O è aumentato?
I primi 4 comuni ad adottare il sistema delle campane intelligenti sono Malo, Fara Vicentino, Chiuppano e Caltrano e in tutti questi comuni c’è stata una diminuzione del rifiuto secco di 15kg per ogni abitante. E se consideriamo che la tariffa puntuale non è ancora stata applicata, in quanto nel primo periodo bisogna portare il servizio a regime, prevediamo una diminuzione ancora maggiore. La tariffa puntuale porterà una ulteriore diminuzione del secco, perchè quando le persone si accorgeranno di pagare meno staranno molto più attenti.
Si è riscontrato un aumento dell’abbandono selvaggio?
L’abbandono selvaggio non dipende dal servizio ma dalle persone. E’ vietato lasciare i sacchi dell’immondizia fuori dai cassonetti, lo è sempre stato. Come azienda, quando vediamo che le campane non bastano ne aggiungiamo. Ovviamente, a inizio di un nuovo servizio, bisogna dare il tempo sia ai cittadini che alla società di interfacciare esigenze e soluzioni. Può capitare di trovare la campana piena, ma è solo perché bisogna tarare il servizio. So che a Thiene ci sono state delle polemiche, ma me le aspettavo. Sono anche certo che poi nessuno vorrà tornare indietro.

E’ stata una scelta ponderata quindi…
Le scelte aziendali si fanno sulla base di numeri ed esperienze, non sull’ideologia. In questo caso, Thiene e Breganze hanno introdotto questo metodo dopo aver studiato ed essersi confrontati con noi e con i comuni dove abbiamo già introdotto il sistema delle campane intelligenti. All’inizio abbiamo visto che a Breganze la quantità di secco all’inizio si era dimezzata, a Malo era aumentata molto. Quando i cittadini hanno capito come funzionava i numeri si sono allineati. Come tutte le cose bisogna che i cittadini si abituino.
Per il primo anno il sistema servirà a monitorare i conferimenti e non ci sarà alcuna applicazione tariffaria sul conferimento, corretto?
Esatto. Il primo anno consente il rodaggio del nuovo sistema, sia all’azienda che ai cittadini. L’anno prossimo si passerà alla tariffa puntuale. Nel frattempo si valuta anche la necessità di svuotamenti aggiuntivi se necessari e facilitazioni per le situazioni particolari. Saranno anche tenute in considerazione situazioni particolari, ad esempio i nuclei famigliari con bambini e gli anziani.
Con la tessera i conferimenti vengono conteggiati per la bolletta. Ma cosa succede se dopo l’apertura si scopre che il cassonetto è già pieno e non posso introdurre niente?
Il sistema conta il conferimento, non l’apertura. Pertanto se si apre il cassonetto e per qualche motivo si decide di non gettare l’immondizia, l’apertura non viene conteggiata.
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