Ex Safond e rifiuti pericolosi, la mozione per la tutela dell’acqua unisce il Consiglio Regionale

Potrebbe essere la svolta che tanto si aspettava sull’area dell’ex Safond e ora tocca alla Regione fare il passo definitivo per salvaguardare la falda e tutelare l’acqua.
Approvata all’unanimità a Venezia la mozione proposta da Alleanza Verdi Sinistra che impegna la giunta capitanata da Alberto Stefani a procedere rapidamente con l’approvazione formale delle aree di salvaguardia, un passo ritenuto indispensabile per arginare il progetto di una maxi-piattaforma per il trattamento di rifiuti pericolosi.
“Coerenza politica e stop ai rischi”, è l’appello del leader vicentino di Avs Carlo Cunegato, che sottolinea l’importanza del segnale politico, pur mantenendo alta la guardia nei confronti dell’esecutivo.
L’importanza di proteggere l’acqua: maggioranza e opposizione unite
L’approvazione all’unanimità della mozione ha dimostrato la cosa più importante: la falda va protetta senza esitazioni.
Era stato proprio Alberto Stefani, in campagna elettorale, a sottolineare che la tutela dell’ambiente è un tema di tutti e non ha colore politico. “
“Stiamo dalla parte dei cittadini, sempre. La discussione sulle zone di salvaguardia delle captazioni acquedottistiche ha messo in primo piano la volontà e la salute dei cittadini stessi”, ha sottolineato Morena Martini, consigliera regionale delegata della Lista Stefani Presidente.

“Stiamo monitorando con responsabilità gli sviluppi sul progetto dell’impianto Silva a Montecchio Precalcino. Ho apprezzato l’impegno dei colleghi della parte di opposizione, di minoranza, così come apprezzo il lavoro che costantemente stanno facendo gli uffici di questa Regione, che hanno avuto dall’assessore Venturini la priorità nel trattare questo delicatissimo argomento, che forse, anzi sicuramente negli anni è stato demandato subendo notevoli ritardi. È necessario lavorare uniti in casi come questo, dove la priorità diventa la tutela del territorio, in primis la tutela della salute, ma anche le tutele dei diritti di chi vuole costruire e creare economia all’interno dei nostri comuni”.
“Siamo soddisfatti – evidenziano i capigruppo di maggioranza Riccardo Barbisan, Claudio Borgia, Alberto Bozza, Eric Pasqualon e Matteo Pressi – La Regione, tramite l’assessora Elisa Venturini, che è in carica da meno di due mesi, ha sin da subito seguito con attenzione la vicenda e continuerà a farlo, con l’obiettivo di salvaguardare la salute e la tranquillità dei cittadini di una zona che è particolarmente sensibile a queste tematiche. Questa mattina abbiamo inviato una lettera all’autorità di Bacino perché, anche alla luce della definizione delle aree di salvaguardia, valuti se emettere un nuovo parere sulla pratica”.
“Mai più casi Miteni”
“La tutela dell’acqua è tutela della salute – ha sottolineato Carlo Cunegato – Dopo quanto accaduto con il caso Miteni, il più grande caso di contaminazione da Pfas noto a livello mondiale, non possiamo permetterci ritardi o ambiguità. La mozione è stata votata da tutti, ora la giunta dimostri di crederci davvero e agisca subito. L’obiettivo immediato è permettere alla Provincia di Vicenza di bloccare il progetto della piattaforma rifiuti.
Sulla stessa linea d’onda il Partito Democratico, con la consigliera del Partito Democratico Chiara Luisetto che ha parlato di “atto di responsabilità verso il territorio”, ribadendo che la salute pubblica è un tema che ha unito tutta l’aula, che si è schierata al fianco dei cittadini di Vicenza e Padova.

Il ruolo della Regione
Secondo il consigliere del PD Antonio Marco Dalla Pozza “il problema non è l’attività d’impresa in sé, ma l’inadeguatezza del luogo scelto per la collocazione dell’impianto”. Per il consigliere PD Andrea Micalizzi suggerisce una soluzione per velocizzare la procedura: “La Regione avochi a sé il procedimento per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), oggi in Provincia di Vicenza. Lo può fare di fronte a una vicenda che riguarda più territori e due province”.
“L’approvazione all’unanimità della mozione che impegna la giunta ad agire tempestivamente e in modo adeguato all’approvazione delle aree di salvaguardia relative ai Comuni di Montecchio Precalcino, Dueville e Villaverla, è un atto di responsabilità verso il territorio che il Consiglio regionale oggi ha condiviso – ha concluso Chiara Luisetto – Parliamo di salute pubblica, un tema sul quale oggi finalmente l’aula ha scelto correttamente di schierarsi al fianco dei cittadini di Vicenza e Padova”.
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