Valdastico Nord, le opposizioni dell’Alto Vicentino fanno fronte comune: “E’ tempo di farla”

L’Alto Vicentino, almeno stando alle minoranze, non ha dubbi: la Valdastico Nord s’ha da fare. Il dossier del prolungamento a nord più dibattuto della storia infrastrutturale veneta, torna ancora una volta ad occupare il centro della scena politica locale. La recente decisione del Consiglio provinciale di Trento, che ha approvato la cosiddetta soluzione a sud per l’innesto dell’A31 sull’A22, ha rimesso infatti in moto un confronto che per anni era rimasto sospeso tra divergenze istituzionali, opposizioni territoriali e continui rinvii.
E mentre Trento accelera, nel vicentino, il voto trentino ha spinto i gruppi d’opposizione di tre comuni – Piovene Rocchette, Marano Vicentino e Thiene – a chiedere alle rispettive amministrazioni di esprimere una posizione formale a sostegno del completamento dell’opera. Le mozioni, presentate da appunto dalle minoranze ma con l’ambizione di coinvolgere l’intero territorio, puntano a sollecitare gli enti locali affinché rappresentino nelle sedi istituzionali la necessità di chiudere il collegamento con il Brennero. Una richiesta che si fonderebbe su motivazioni economiche, infrastrutturali e di sicurezza, in un’area che da decenni attende un’opera ritenuta strategica per la competitività del sistema produttivo e per la riduzione del traffico sulla viabilità ordinaria.
A Piovene Rocchette l’iniziativa porta la firma di Maurizio Colman – il primo ad attivarsi – che ha invitato il Comune a farsi parte attiva nel dialogo coi vari stakeholders, ricordando come il territorio sia direttamente interessato dal tracciato e come l’assenza del collegamento con l’A22 continui a pesare sulla mobilità locale d’inverno come d’estate. A Marano Vicentino la mozione arriva invece dal gruppo “Noi di Marano”, con Giulia Berto, Vanna Dalla Vecchia, Emanuele Sartori, a sollecitare un impegno politico chiaro e la costruzione di un percorso condiviso con imprese, associazioni di categoria e comuni limitrofi. Una richiesta non dissimile da quella che giunge infine anche da Thiene, dove la mozione è stata depositata dal gruppo Lega, rappresentato da Andrea Busin, oltre che da Giulia Scanavin e Federico Mojentale, del Gruppo Scanavin Sindaco ora in quota Fratelli d’Italia, anch’essi ad insistere sulla necessità di non perdere l’occasione offerta dal nuovo scenario trentino che, pur di farla, ha dato il suo placet alla tanto osteggiata ipotesi veneta.
“Il completamento della Valdastico Nord – afferma il consigliere Colman – rappresenta un’opportunità fondamentale per le imprese, per la sicurezza stradale e per la competitività dell’intero territorio. Il territorio non può permettersi di restare spettatore in una fase in cui il quadro politico sembra più favorevole rispetto al passato. La Valdastico Nord, attesa da oltre cinquant’anni, è talvolta stata un tema capace di dividere comunità e istituzioni. Oggi, però, la prospettiva di un’intesa tra Veneto e Trentino riapre una finestra irripetibile, con benefici diffusi per cittadini e attività economiche. Se non ora, quando?”
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