Record di medaglie a Milano-Cortina. Pattinaggio di velocità: Ghiotto, Giovannini e Malfatti d’oro

Medaglia numero 9 per l’Italia del pattinaggio nell’inseguimento a squadre. Il quartetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, replica quello che era accaduto a Torino 2006 e conquista una strepitosa medaglia d’oro nella disciplina più iconica del pattinaggio di velocità. Argento agli Stati Uniti, bronzo alla Cina. È la quarta medaglia di questi Giochi che arriva dal pattinaggio di velocità, dopo i due ori di Francesca Lollobrigida e il bronzo di Riccardo Lorello. Vent’anni fa, il 16 febbraio 2006, furono Enrico Fabris, Matteo Anesi e Ippolito Sanfratello a portare all’Italia un oro mai conquistato prima.
Milano-Cortina 2026 entra nella storia delle Olimpiadi invernali centrando 24 medaglie. Superato il record storico dell’edizione di Lillehammer 1994. Con 9 medaglie d’oro, è più che quadruplicato il conto rispetto a Pechino 2022 (due ori) e più che raddoppiato il numero di medaglie rispetto agli ultimi Giochi casalinghi, quelli di Torino 2006, quando l’Italia si fermò a 11 medaglie.
La finalissima contro gli Stati Uniti, si è risolta esattamente come si erano risolti i quarti di finale disputati nei giorni scorsi contro gli americani. Ghiotto, Malfatti e Giovannini hanno lasciato il giusto spazio agli avversari che sono arrivati al massimo ad avere 65 centesimi di vantaggio, ma a questo punto gli azzurri hanno alzato il ritmo rendendosi imprendibili nella seconda metà di gara. Negli ultimi tre giri, la distanza con gli States è diventata inesorabile. Vittoria azzurra col tempo di 3.39.20, Stati Uniti secondi (+4.51) terza la Cina, che ha sconfitto l’Olanda per nove centesimi nella finale B per il bronzo.
Ghiotto, dopo la delusione dei 10mila: “Mi sono riscattato grazie alla squadra”. “Oggi è stata un’emozione incredibile, grazie a tutta la squadra che mi hanno sopportato e supportato”, ha commentato sorridente Davide Ghiotto a mixed zone. “È stato fondamentale il lavoro di squadra. Siamo stati molto vicini e sapevamo che questa gara era molto importante per noi perché ci abbiamo lavorato tantissimo, dopo la delusione di Pechino in cui avevamo chiuso solo al settimo posto”, ha aggiunto. “Abbiamo lavorato tanto, infatti nel corso degli anni siamo riusciti a vincere l’Europeo e il Mondiale”, ha ricordato Ghiotto. Su come il gruppo lo ha supportato, Davide Malfatti ha detto: “Lui è anche una gran persona. Abbiamo fatto il nostro standogli vicino però lui è un grande campione, quindi non c’erano dubbi che avrebbe saputo risollevarsi. Abbiamo cercato di stargli vicino, sapevamo qual era la nostra forza di squadra quindi abbiamo lavorato su quello e alla fine ha pagato”.
Poi sul ritiro ha detto: “Devo ancora metabolizzare, ovviamente 4 anni sono tanto lunghi soprattutto nel mondo dello sport. Indubbiamente quest’oro cancella comunque la delusione dell’altro giorno, avrò tempo per pensare adesso da qui a cosa fare nei prossimi anni però intanto mi godo questo momento”.
Esultanza alla Steph Curry per Giovannini: “Io amo un po’ tutti gli sport e la finale di Parigi 2024 dove Steph Curry ha gestito la partita alla grandissima l’ho presa un po’ come ispirazione e l’altro giorno parlando con il mio compagno di stanza (Francesco Betti, ndr) ho detto: guarda se riesco a vincere o l’inseguimento o la mass start voglio esultare così per quello che ha rappresentato per me”. Così Elia Giovannini racconta l’esultanza dopo la vittoria dell’oro olimpico nell’inseguimento a squadre di pattinaggio velocità. “Devo dire che le due settimane passate ho sofferto un po’ perché non avendo gare vedevo i miei compagni che riuscivano a fare delle prestazioni eccezionali e dicevo ok spero di farcela anche io, in allenamento stavo bene però mi mancava un po’ la conferma in gara e quindi sentivo tanto la tensione”, ha aggiunto Giovannini.