È morta Angela Luce, la “voce di Napoli”. Aveva 87 anni

Angela Savino, per tutti Angela Luce, si è spenta a 87 anni, dopo complicazioni cardiache aggravate da problemi respiratori e renali. Attrice e cantante, bellezza mediterranea e grande talento, lo scorso anno fu premiata in Senato, nel 1995 vinse un David di Donatello per “L’amore Molesto” di Martone, recitò con Eduardo De Filippo, Peppino e Totò. La sua ‘Bammenella‘ di Viviani è entrata nella storia della canzone. Regina delle sceneggiate con Merola, lavorò anche con i grandi al cinema, da Mastroianni a Manfredi. Si classificò terza a Sanremo 1975 con il brano “Ipocrisia“.
Il ricordo. Sul suo profilo Facebook è stata pubblicata una card con la scritta “Ciao Angela” e l’emoji di una rosa rossa. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’Amministrazione comunale di Napoli esprimono “il più profondo e sentito cordoglio” per la scomparsa di Angela Luce, “icona intramontabile della cultura, del cinema e della canzone napoletana. Con lei se ne va una delle voci più autentiche e vibranti della nostra terra, un’artista poliedrica che ha saputo incarnare, con eleganza e passione, l’anima più vera di Napoli sui palcoscenici di tutto il mondo. Dalla collaborazione con i più grandi maestri del cinema alla canzone d’autore, Angela Luce ha rappresentato un pilastro della nostra identità culturale, lasciando un vuoto nel cuore della città. Il Sindaco e l’intera Amministrazione si stringono al dolore dei familiari, degli amici e di tutti i cittadini che l’hanno amata”.
Per consentire alla cittadinanza di rendere l’ultimo omaggio alla grande artista sarà allestita la camera ardente domani, sabato 21 febbraio, dalle 8.45 alle 12.00, presso la Sala dei Baroni al Maschio Angioino. I funerali si svolgeranno sempre domani alle ore 12.30 nella Chiesa di San Ferdinando, conosciuta come Chiesa degli Artisti, in Piazza Trieste e Trento.
La carriera. Nata a Napoli nel 1937, ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo a 14 anni con Zi’ Carmilì. L’esordio nel mondo del cinema è arrivato nel 1956 con “Ricordati di Napoli”, per la regia di Pino Mercanti. Poi una carriera lunga e variegata, con la partecipazione in film come “Signori si nasce” di Mario Mattoli, “Il vedovo” di Dino Risi, “Peccati d’estate” di Giorgio Bianchi, “Lo straniero” di Luchino Visconti, “Il Decameron” di Pier Paolo Pasolini. Con quest’ultima pellicola ha vinto il premio Reggia d’oro della città di Caserta. Per la sua partecipazione a “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati, ha ricevuto la nomination al Nastro d’argento. Con “L’amore molesto” di Mario Martone, ha vinto il David di Donatello, ricevendo anche la nomination per la Palma d’oro a Cannes.
Come cantante, ha partecipato a “Un disco per l’estate 1973” con “La casa del diavolo” e a “Un disco per l’estate 1975” con “Cara amica mia”. Nel 1975 ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Ipocrisia” di Pino Giordano ed Eduardo Alfieri, che le è valso il secondo posto ex aequo con “Và speranza và” di Rosanna Fratello.
Ha poi vinto la Maschera d’Argento per l’interpretazione de L’ultima tarantella. Di Angela Luce era nota anche la sua attività teatrale: scritturata da Eduardo De Filippo, ha interpretato alcuni ruoli tra i più significativi del grande drammaturgo, fino ad arrivare a essere protagonista con lo stesso Eduardo nella registrazione televisiva della commedia Il contratto.