Emergenza smog, scatta l’allerta arancione. Limiti a veicoli e riscaldamento

Allerta arancione per smog a Vicenza. Arpav conferma il superamento dei limiti di Pm10 per quattro giorni consecutivi e da domani, giovedì 26 febbraio, tornano le limitazioni straordinarie alla circolazione e al riscaldamento domestico, almeno fino al prossimo bollettino.
Scatta lo stop ai veicoli privati e commerciali a benzina euro 2 e diesel privati e commerciali euro 5. La misura si è resa necessaria dopo che le centraline Arpav hanno registrato sforamenti oltre la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo per quattro giorni consecutivi.
L’Arpav ha comunicato che nel territorio comunale di Vicenza è mantenuto il livello di allerta 1 – arancione per il Pm10, con le conseguenti limitazioni alla circolazione dei veicoli secondo quanto stabilito nell’Accordo di Bacino Padano.
Il livello arancione scatta in caso di sforamento per 4 giorni consecutivi della concentrazione di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata dall’Arpav nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. Nel giorno di valutazione si considerano i superamenti consecutivi del valore limite giornaliero del Pm10 misurato fino al giorno precedente e i dati previsti dal modello Spiair per il giorno in corso e i due successivi.
Divieto di circolazione in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, tutti i giorni (inclusi festivi infrasettimanali) dalle 8.30 alle 18.30, per: veicoli privati M (M1, M2, M3): benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; veicoli commerciali N (N1, N2, N3): Benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; ciclomotori e motoveicoli (DA L1 a L7e) non catalizzati, immatricolati prima dell’1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE e Euro 0, 1.
Le limitazioni si intendono in vigore dalle 8.30 alle 18.30.
In caso di livello arancione la temperatura del riscaldamento deve essere ridotta a 18 gradi, con tolleranza di 2 gradi, nelle abitazioni e negli edifici pubblici. In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 3 stelle. È vietato utilizzare impianti inferiori alle 4 stelle nel caso scatti il livello di criticità arancione.
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