Non solo feste: per il quarto anno la Pro Loco dona parte dei proventi al Comune

A Posina la collaborazione tra istituzioni e volontari non è uno slogan, ma un fatto concreto che si rinnova nel tempo. Anche quest’anno, per la quarta volta consecutiva, la Pro loco ha consegnato al Comune un assegno da 4mila euro, destinato a sostenere attività e servizi essenziali per la comunità.
Un gesto che, nel Vicentino, continua a distinguersi per la sua unicità: mentre altrove sono spesso le amministrazioni a finanziare i sodalizi, qui accade l’esatto contrario, in un ribaltamento virtuoso che racconta molto dello spirito del paese anche in un’epoca dove le Pro loco, con la riforma del terzo settore voluta dal governo, rischiano trattamenti tutt’altro che di favore. Il presidente Alberto Benetti, alla guida di un’associazione che nel 2024 ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni, parla di un risultato che nasce da un intreccio di impegno, partecipazione e fiducia: “È il frutto del lavoro di tante persone – sottolinea – e senza i nostri collaboratori e sponsor, senza il loro sostegno e la loro fiducia, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile”. Un ringraziamento è rivolto a chi c’è sempre stato, ma anche a chi ha potuto dare una mano solo qualche volta: ogni presenza, ogni ora dedicata, ogni gesto – grande o piccolo – ha contribuito alla riuscita degli eventi e alla possibilità di restituire qualcosa al paese.
La donazione, infatti, non è un atto isolato ma la naturale conseguenza di un anno intenso, in cui la Pro loco ha saputo trasformare il ricavato delle proprie iniziative in opportunità concrete per la popolazione. Le risorse raccolte hanno permesso di sostenere attività legate alla prevenzione della salute, di collaborare all’organizzazione dei centri estivi insieme al gruppo Calciotto, di offrire screening gratuiti – dalla vista alla misurazione della pressione – e di promuovere una serata informativa sulle malattie della pelle in collaborazione con LILT. Interventi diversi, ma accomunati da un’idea semplice e potente: prendersi cura della comunità non solo attraverso le feste, ma anche attraverso servizi che migliorano la qualità della vita. Un esserci reciproco, quello tra Pro loco e amministrazione comunale, che si conferma modello raro e prezioso, soprattutto in un contesto montano dove – come ricorda Benetti – “si deve pedalare il doppio per ottenere qualcosa”. Eppure, proprio qui, la sinergia tra enti e volontari dimostra che insieme si può fare molto di più.
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