Formula 1, Kimi Antonelli trionfa a Suzuka ed è in testa al Mondiale

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Kimi Antonelli trionfa a Suzuka, in Giappone, nel terzo appuntamento del Mondiale, dopo una gara dai mille volti decisa anche da una safety car che ha aiutato proprio l’italiano. Kimi precede Piastri e un super Leclerc, che batte l’altra Mercedes di Russell. Poi Norris e l’altra Ferrari di Hamilton. Verstappen con la Red Bull è 8°. Brutto incidente di Bearman che finisce a muro al 22esimo giro e rimedia una forte contusione al ginocchio. L’incidente violento del 20enne britannico alla curva 13 ha rimescolato completamente le strategie: Russell, fino a quel momento leader, ha pagato la sosta anticipata e ha perso terreno, mentre Antonelli è rimasto fuori e si è ritrovato virtualmente in testa. Alla ripartenza, al giro 28, Kimi ha anticipato tutti all’uscita della chicane e si è preso il comando della gara. Ritiro anche per Stroll. Il Mondiale torna dal 1 al 3 maggio a Miami.

Antonelli e i suoi record: è il leader del mondiale più giovane della storia. A soli 19 anni batte il record di Hamilton. È il 10° pilota nella storia che vince i primi 2 GP “back-to-back”, il primo da Leclerc nel 2019. Primo pilota italiano con 2 vittorie consecutive dal 1953. Primo pilota italiano con più di una vittoria in carriera da Fisichella (3 nel 2003-2006). È anche il primo italiano leader del mondiale in un GP che non sia il primo della stagione dal 1985 e il primo italiano che vince a Suzuka dal 1992.


Antonelli guida dunque la classifica del mondiale e ha nove punti di vantaggio su George Russell.
Quinta piazza per Lando Norris (McLaren) e sesto per Lewis Hamilton, con la Ferrari. Pierre Gasly (Alpine) ha preso la settima posizione davanti a Max Verstappen (Red Bull Racing), ottavo davanti a Liam Lawson (Racing Bulls) ed Esteban Ocon (Haas), decimo.

Il commento di Kimi Antonelli dopo la vittoria: “Mi sento molto bene. E’ troppo presto per pensare al campionato ma siamo sulla strada giusta. La partenza non è stata buona, poi l’ingresso della safety car mi ha aiutato, ma dopo il passo è stato incredibile”.