Patatrac Italia, il giorno dopo: “Gravina abbia un sussulto di dignità e si dimetta”

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Bosnia-Italia, the day after. Il giorno dopo la disfatta azzurra è caos totale tra le dichiarazioni surreali del presidente della Federcalcio e la richiesta di dimissioni di Gabriele Gravina da parte di 40 senatori della Repubblica e da parte del ministro per lo sport e i giovani del governo di Giorgia Meloni. Ricordiamo, però, che la politica non può fare nulla: solo il presidente del Coni ha il potere di spingere un presidente di Federazione a dimettersi. Ma, una Nazionale che ha fatto la storia del calcio vincendo quattro campionati del Mondo e due Europei non può non qualificarsi per tre Mondiali di fila. E’ inammissibile.

I commenti di Abobi e di ADL. Giustamente il ministro Andrea Abodi ha ricordato: “Giancarlo Abete si dimise subito dopo l’eliminazione dell’Italia al primo turno dei Mondiali 2014. Carlo Tavecchio fece altrettanto al termine di Italia-Svezia che sancì la mancata qualificazione al Mondiale di Russia 2018. Abete e Tavecchio ebbero un sussulto di dignità, Gravina no”. Duro anche il commento del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis: “Il calcio italiano è un giocattolo in mano ai bambini”.

La bufera sollevata dalle dichiarazioni surreali, kafkiane, fatte da Gabriele Gravina alla fine del match di Zenica. Perché l’Italia vince in tutti gli altri sport ma non nel calcio? La risposta del numero uno della Figc è incommentabile: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità. Gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali: tolta Arianna Fontana, sono tutti dipendenti dello Stato”.

Parole che denotano un distacco dalla realtà da parte di Gravina. Sinner e tutti i tennisti e le tenniste italiane che ci danno lustro mondiale sono dilettanti? Il predestinato della Formula Uno Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale con la Mercedes a soli 19 anni, è un dilettante e non un professionista? L’Italvolley che trionfa in Europa e nel Mondo al maschile e al femminile è formata da dilettanti? E potremmo continuare perchè la lista di eccellenze sportive italiane è lunghissima.

Le reazioni su social e non. Abbiamo selezionato alcune considerazioni che rendono bene l’idea: “Le parole di Gravina sugli sport dilettantistici sono quelle di un uomo a cui non è rimasta neanche più la diplomazia”. E ancora: “Una risposta del genere è gravissima e dà idea di incompetenza”. E poi: “Conferenza stampa delirante, che parla di partita eroica, di allenatore da riconfermare e di calciatori da ringraziare. Ma l’ha capito che siamo usciti contro la 71° Nazionale del ranking Fifa e che non andremo ai Mondiali?”. Servono riforme serie e immediate per risanare subito il derelitto “Sistema Calcio Italia”.