Diciotto barboncini salvati da un allevamento lager: scatta la gara di solidarietà

Diciotto barboncini, tutti adulti, salvati da un allevamento lager: erano in condizioni gravissime. A Marano Vicentino, vivevano in una baracca tra escrementi, umidità e aria irrespirabile. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi ad opera dei volontari Enpa Thiene Schio con le forze dell’ordine. Tutti i cani erano malati e ora sono sottoposti a cure veterinarie.
I 18 animali, tutti adulti, erane tenuti a scopo di vendita da un anziano, ora ricoverato in una Rsa, che viveva in una situazione di degrado e che dopo il ricovero li aveva affidati ad un’anziana conoscente. La situazione, molto complessa e delicata, era seguita da tempo, anche se in passano non pare gli animali fossero gestiti in condizioni tanto gravi. L’intervento di questi giorni è partito da una segnalazione di un mese fa.
“Li abbiamo trovati stipati in una baracca, vivevano tra i loro escrementi – dichiara Federica de Pretto, presidente Enpa Thiene Schio -. L’odore nauseante di quel luogo non riusciamo a dimenticarlo, mancava l’aria lì dentro. Non si riusciva a respirare. Cani non socializzati, ammalati, in condizioni igienico sanitarie degne di un film dell’orrore. Hanno bisogno di cure. Hanno tutti dermatiti, otiti, denti marci, parassiti, infiammazioni cutanee a causa dello schifo che mangiavano. Alcune femmine hanno tumori mammari, alcuni maschi i testicoli ritenuti. Dovremmo fare per quasi tutti intervento per togliere i denti marci. Il pelo non è bianco ma marrone perché è intriso di urina, dovranno essere toelettati tutti sperando poi il pelo riscresca bianco. Non parliamo poi dell’ aspetto della socializzazione. Sono stati tenuti isolati dal mondo, sono terrorizzati, dovremmo conquistare la loro fiducia con tanta pazienza”.
“Non riusciamo a descrivere con le parole la situazione che ci siamo trovati davanti – continua De Pretto -. Chi è intervenuto sul posto ha ancora incubi notturni. Ad uno dei cani, manca completamente un pezzo di mandibola inferiore, non sappiamo se a causa di una infezione o a causa di una aggressione di un altro cane. Quello che è certo è che non è stato curato ed è in condizioni pietose. Come si può accettare tanta crudeltà verso queste creature? Una sola segnalazione è arrivata e molte persone sono andate lì ad acquistare un cucciolo, hanno visto e non hanno parlato. Non parliamo poi del veterinario che è stato varie volte in quel posto. Si è certamente dimenticato il giuramento di Ippocrate perché è disumano vedere e non fare nulla. Per loro cerchiamo adozioni del cuore e aiuti per le cure veterinarie. Ogni aiuto per loro è importante”.
In questi giorni sono iniziate le attività di toilettatura e le cure veterinarie, per alcuni animali molto complesse. E’ possibile aiutare l’Enpa con le spese tramite bonifico bancario (Iban IT80Y0859088350072000971430 intestato a E.N.P.A. Ente Nazionale Protezione Animali Onlus, Banca BVR Banca Veneto Centrale; con Paypal o Satispay. Di persona: presso la sede di Zané in piazza Aldo Moro 4, il venerdì dalle 18,30 alle 19.30 oppure presso i banchetti Enpa Thiene Schio durante uno dei numerosi eventi organizzati. Qui l’appello.
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