Guerra in Iran, Crosetto nega Sigonella agli Usa. Palazzo Chigi: “Tutto secondo accordi”

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha deciso di negare l’uso della base di Sigonella in Sicilia, a bombardieri degli Stati Uniti, a causa di una mancata richiesta preventiva. La decisione risale a qualche giorno fa, anche se è stata resa nota solo oggi. A seguito dell’informazione fornita dal capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il titolare della Difesa ha deciso di negare l’atterraggio agli aerei a stelle e strisce. Una decisione che riporta alla mente quanto accadde nel 1985, tra l’allora presidente del Consiglio Bettino Craxi e il presidente Usa Ronald Reagan. In quel frangente la base di Sigonella fu al centro di una celebre crisi diplomatica.
Palazzo Chigi comunica che tutto è stato fatto secondo accordi. “In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal governo alle Camere”, si legge nella nota di Palazzo Chigi. “La linea dell’esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato. Il governo continuerà pertanto a operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”. Infine nella nota si precisa: “Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione”.
Anche Crosetto precisa: “qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni. Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi”.
La dinamica. Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, Luciano Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell’Aeronautica militare che alcuni asset militari americani pianificavano di fare tappa a Sigonella per poi volare verso il Medio Oriente. Una decisione presa senza consultare né chiedere alcuna autorizzazione ai vertici italiani e comunicata solo quando gli aerei statunitensi erano già decollati. A quel punto, l’esercito italiano ha avviato una serie di verifiche secondo cui non si trattava di voli logistici bensì di altro tipo, quindi non compresi nel trattato tra Usa e Italia.
Plaude alla scelta del governo Carlo Calenda: “Non c’è ragione di un approccio sottomesso” nei confronti degli Usa, ha detto a Sky TG24. “Meloni ha pagato la vicinanza assurda a Trump e spero” che l’esito del referendum “imprima una svolta al governo” per la ”costruzione di un’Europa sempre più forte”. “Ricordo che Trump ci ha dato dei codardi e non si può più accettare di essere calpestati come siamo calpestati”.
Il Pd chiede che il “Governo riferisca in Aula”. Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Partito Democratico conferma le preoccupazioni su quanto sta accadendo: “La decisione del ministro Crosetto di negare l’atterraggio rappresenta un fatto rilevante e corretto che conferma la fondatezza delle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi. Tuttavia, resta un quadro estremamente opaco e preoccupante, anche alla luce delle notizie relative all’utilizzo della base di Sigonella per attività di intelligence e supporto operativo in scenari di conflitto internazionale. La Sicilia è da sempre – conclude Barbagallo – luogo di incontro e mediazione tra i popoli del Mediterraneo, per questo siamo impegnati e torneremo a Sigonella per una grande mobilitazione alle forze sociali e sindacali a presidio e difesa della pace”.
Il pentastellato Giuseppe Conte chiede al governo di negare anche il supporto logistico. “Doveroso il no ai bombardieri americani all’utilizzo delle nostre basi. Un atto dovuto imposto dalla nostra Costituzione. Ora il governo faccia un passo in più anch’esso dovuto: neghi anche il supporto logistico offerto dalle nostre basi considerato che quegli americani e israeliani sono attacchi armati condotti in palese violazione del diritto internazionale”, ha detto il leader del M5s Conte.