Champions League: Bayern Monaco e Arsenal in semifinale, fuori Real Madrid e Sporting Lisbona

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Saranno Bayern Monaco-Paris Saint Germain e Arsenal-Atletico Madrid le due semifinali di Champions League. E’ questo il quadro delineatosi dopo due match diametralmente opposti giocati nel mercoledì europeo: da una parte la squadra di Arteta che anestetizza la partita sin dall’inizio, dall’altra una continua montagna russa che, alla fine, premia i bavaresi.

Grande spettacolo all’Allianz Arena di Monaco. Finisce 4-3 tra Bayern e Real Madrid.  Subito a segno i blancos con Guler che al 1′ sfrutta un clamoroso errore dell’eroe dell’andata Neuer e col mancino da trenta metri inquadra la porta sguarnita. Al 6′ arriva il pareggio di Pavlovic (con Lunin colpevole), al 29′ la doppietta del turco su punizione. Poi il pari di Kane (al suo 50esimo gol stagionale) e il 2-3 di Mbappé. All’87’ il rosso a Camavinga per aver rallentato la ripresa del gioco (già ammonito). Due minuti dopo il gol che decide la doppia sfida. Un gioiello di Olise in contropiede è la ciliegina sulla torta per i bavaresi: ora Kompany se la vedrà in semifinale con Luis Enrique e il suo Psg campione uscente.

Tutt’altro tipo di match a Londra. Basta uno 0-0 con lo Sporting, che segue all’1-0 dell’andata firmato al 91’ da Kai Havertz, per mandare l’Arsenal in semifinale di Champions per la seconda stagione di fila, un bis che i Gunners non avevano mai centrato nella loro storia. All’Emirates Stadium il primo tempo scorre con pochissime occasioni fino al 40′. Prima un errore al rinvio di Raya viene graziato da Pedro Goncalves, poi lo Sporting colpisce il palo con Catamo, che calcia al volo su un cross di Araujo. Nella ripresa l’Arsenal riesce meglio ad addormentare il match e prende un legno con Trossard. Scampato l’ultimo brivido con Joao Simoes, gli uomini di Arteta si prendono la semifinale con l’Atletico, col primo atto già fissato per fine mese al Metropolitano. Lo Sporting esce tra gli applausi dei suoi tifosi, colorati di bianco e verde nel settore ospiti dell’Emirates, per quella che comunque è la miglior stagione in Champions della storia del club di Lisbona, chiusa per la prima volta ai quarti di finale.