La Medaglia d’Argento al Valore Militare suggella il coraggio e l’onore della città

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All’indomani delle celebrazioni per il 25 aprile una nuova cerimonia, questa volta dedicata interamente al suo valore militare, conferisce orgoglio alla città di Thiene. In quella piazza Chilesotti dedicata al partigiano e antifascista Giacomo Chilesotti a Thiene è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valore Militare.
Un appuntamento che radunato cittadini orgogliosi e autorità civili e militari, uniti dall’amore per la libertà e dalla voglia di mandare segnali positivi in un momento storico in cui “Incombono ombre sull’umanità”.

Una medaglia che, come aveva sottolineato il sindaco Gianantonio Michelusi durante la presentazione ufficiale dell’evento, “sancisce il valore ed il coraggio di chi ha versato il sangue per la libertà di cui tutti noi godiamo oggi. Una medaglia che appartiene idealmente ai nostri nonni, ma la responsabilità di ciò che rappresenta ricade interamente su di noi, affinchè continuiamo a difendere strenuamente la libertà”.
Imponente lo spiegamento di rappresentanti dello Stato, con i plotoni si Esercito, Marina, Aeronautica, Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri.

Ad aprire la cerimonia le parole in una lettera arrivata dal ministro della Difesa Guido Crosetto che ha descritto Thiene come “Custode di una memoria intensa. Una comunità che si distinse con coraggio e responsabilità”. Il ministro ha ricordato come a Palazzo Cornaggia nacque la Brigata Mazzini, uno dei cinque principali gruppi politici partigiani che parteciparono alla lotta di liberazione nazionale. Ma ha ricordato anche l’importanza della popolazione thienese nell’offrire alla Resistenza un supporto fondamentale e concreto.

Intensa l’orazione di Carlo Fumian, professore di storia all’università di Padova, che ha spiegato il contesto storico in cui si colloca la medaglia d’argento di Thiene. “Molti temono che il 25 aprile sia una cerimonia ammuffita – ha sottolineato, sottolineando il contesto mondiale attuale e l’incertezza dovuta alle tante guerre in corso – Non sappiamo quando usciremo da questa situazione così pericolosa per la nostra democrazia. Dovremmo unire le forze come si fece 80 anni fa. Senza la Resistenza le liberazioni sarebbero state più lunghe e dolorose”.

Fumian ha poi ricordato “l’insostituibile contributo e valore delle donne nel percorso che ha portato alla democrazia”, suscitando un caloroso e sentito applauso. Il professore ha concluso il suo intervento con la poesia di Salvatore Quasimodo ‘Alle fronde dei salici’: E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull’erba dura di ghiaccio, al lamento d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento”.

Toccante il discorso del sindaco Gianantonio Michelusi che ha definito la medaglia d’argento al Valore Militare a Thiene il sigillo di un episodio corale. “La nostra natura è di essere uomini creati liberi per la libertà”. Il primo cittadino ha ringraziato i “thienesi e non che gravitavano a Thiene e sono stati anelli in quella cordata per la libertà che si chiama Resistenza”.
Michelusi ha citato Piero Calamandrei: “Se volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.

Medaglia d’Argento al Valor Militare: “Passiamo ai giovani il testimone della libertà”

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