Narcotraffico dal carcere, gestiva 85 kg di droga con un cellulare nascosto in cella. 9 arresti

Comandava la rete dello spaccio direttamente dalla sua cella, usando un telefono cellulare clandestino e app di messaggi criptata. È questo il cuore dell’operazione che oggi, 6 maggio, ha portato la Guardia di Finanza di Vicenza e la Squadra Mobile di Rovigo a smantellare un’organizzazione criminale capace di movimentare oltre 85 kg di droga tra le province di Rovigo, Vicenza, Padova e Treviso. Sotto il coordinamento della Procura rodigina, i militari hanno eseguito 9 misure cautelari, decapitando un network guidato da un detenuto albanese che, nonostante le sbarre, agiva come broker del narcotraffico.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Vicenza e personale della Squadra Mobile della Questura di Rovigo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Rovigo, hanno eseguito 9 misure cautelari personali, di cui 4 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti. Le indagini erano iniziate nel 2024 all’indomani dell’arresto in flagranza di reato da parte del Gruppo della Guardia di finanza di Vicenza, di un algerino trovato in possesso di oltre 7,7 kg di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish a Vicenza.
Un albanese, attorno al quale gli investigatori hanno capito che si snodava il traffico, mentre era in carcere è riuscito a comunicare usando un telefono cellulare nascosto all’interno della propria cella. Con quello manteneva i contatti con l’esterno, gestendo di fatto una rete di distribuzione di hashish e cocaina che coinvolge prevalentemente le province di Rovigo, Vicenza, Padova e Treviso, avvalendosi della collaborazione di complici, sia albanesi che italiani.
L’indagato, infatti, grazie a piattaforme di messagistica criptata dove si presentava con uno pseudonimo, è stato in grado di mettere in contatto fornitori ed acquirenti, curando gli aspetti relativi alla definizione del prezzo di vendita e alla logistica e svolgendo un’attività di intermediazione che ha favorito la compravendita di sostanze stupefacenti per oltre 85 kg e dei correlati passaggi di denaro contante per un importo totale pari a circa 90mila euro.
L’intera operazione antidroga ha consentito di arrestare 2 soggetti in flagranza di reato e di sequestrare 20 kg di hashish e circa 850 grammi di cocaina, mentre a seguito di mirate perquisizioni svolte con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, è stata arrestata una persona in flagranza di reato e sequestrati circa 400 grammi di hashish e 70 grammi di cocaina, oltre 90 grammi di marijuana, 2.080 euro in contanti e una pistola beretta con matricola abrasa, completa di caricatore e di 14 cartucce inesplose.

Il plauso del sindaco Giacomo Possamai
“Faccio i più sinceri complimenti agli uomini e alle donne della Guardia di Finanza di Vicenza e della Polizia di Stato di Rovigo per il brillante risultato ottenuto grazie ad una complessa e articolata operazione, svolta in sinergia tra forze dell’ordine, con l’obiettivo di stroncare un giro di spaccio di sostanze stupefacenti di portata regionale – ha commentato il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai – Le indagini, partite nel 2024 proprio da Vicenza, dimostrano che il territorio cittadino è costantemente monitorato e che il prezioso lavoro degli agenti e delle agenti porta a risultati concreti. Anche la nostra polizia locale, come testimoniano i numeri raccolti anche in questi primi mesi dell’anno, attraverso il Nos (nucleo operativo speciale) e la squadra Antidegrado, è presente sul territorio, soprattutto nelle zone considerate più sensibili, per combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti e il degrado urbano”.
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