Champions: pari in casa del Bayern e il Paris Saint Germain vola ancora in finale

Tra la squadra potenzialmente più forte d’Europa, il Bayern Monaco, e i campioni in carica del Paris Saint Germain, a volare in finale di Champions League con l’Arsenal, sono i parigini di Luis Enrique che ora puntano al bis dopo il clamoroso 5-0 rifilato all’Inter un anno fa proprio in quel di Monaco di Baviera. Stavolta la finalissima è in programma il 30 maggio alla Puskas Arena di Budapest. Dopo lo scoppiettante 5-4 per il PSG nel match di andata al Parco dei Principi di Parigi, la sfida di ritorno all’Allianz Arena di Monaco di Baviera finisce con il risultato di 1-1 che premia Kvara e compagni.

Il primo tempo. Pronti via e i transalpini stappano subito la gara. Terzo minuto di gioco: Kvaratskhelia prende velocità sulla sinistra e serve Ousmane Dembelé, il quale, arrivando a rimorchio di gran carriera, batte Neuer indirizzando subito l’incontro in favore degli ospiti. I tedeschi reagiscono e sfiorano il pareggio con Luis Diaz e Olise. A seguire, gli episodi arbitrali che fanno discutere: i padroni di casa chiedono prima un potenziale secondo cartellino giallo per Nuno Mendes, poi un calcio di rigore per tocco di mano di Joao Neves. In chiusura di prima frazione, su palla inattiva, Neuer è prodigioso sullo stesso Joao Neves.

La ripresa. Nel secondo tempo il Bayern Monaco gestisce il possesso del pallone, ma il Paris Saint Germain si difende molto bene affidandosi alle insidiose ripartenze di un Kvaratskhelia scatenato. Il pari dei bavaresi arriva troppo tardi per provare a portare la partita ai tempi supplementari. Al 94’ Harry Kane d’orgoglio trova la rete dell’1-1. Dunque, in questa stagione 2025-2026, finale di Champions League franco-britannica con mister Luis Enrique che sogna il terzo trionfo personale nella massima competizione continentale per club, dopo quello dell’anno scorso con il PSG e quello del 2015 alla guida del super Barcellona di Messi. L’ex romanista Luis Enrique: hombre vertical.