Calcio e solidarietà a ritmo di musica: Silva Calcio e Diapason Band per fare del bene

Il calcio come lezione di vita, dove l’unione del gruppo e la forza dell’altruismo contano più di ogni rete segnata. E’ ancora tempo di altruismo per il Silva Calcio di Marano Vicentino che il prossimo 6 giugno al Parco della Solidarietà organizzerà un evento con la Diapason Band che si esibirà in un concerto tributo a Vasco Rossi.
Non è nuovo il Silva Calcio a scendere in campo per la solidarietà e nonostante qualche intoppo con il Comune per la concessione del campo va avanti per giocare le partite più importanti: quelle per aiutare il prossimo.
“Prima Virtus Marano, dal 2004 siamo il Silva Calcio – spiega Fabio Rossi, socio fondatore orgoglioso di tutto ciò che è vita di squadra – Siamo più una famiglia che una squadra, per noi la passione per il calcio è la vera priorità. Non c’è mai stato lo scopo di arricchirci, lavoriamo tutti e tutti insieme e per noi fare beneficenza e donare qualcosa al prossimo serve a riconoscere che lo sport fa bene a tutto tondo”.
Il gruppo negli anni ha avuto alti e bassi, con i ‘bassi’ segnati dal profondo dolore per la perdita di qualche amico e compagno di squadra. “Siamo stati messi alla prova da qualche lutto che ci ha segnati – continua Rossi con la voce emozionata – E’ stata la perdita improvvisa di due amici nel 2008 a farci cominciare il progetto di adozione a distanza”.

Il contatto con Suor Lucia che opera in Angola e con l’ostetrica Laura De Munari per Fabio Rossi e il Silva Calcio è fondamentale per portare avanti progetti di solidarietà. “Facciamo beneficenza ma sappiamo sempre dove vanno i soldi che raccogliamo e doniamo – spiega Fabio Rossi – Ci viene testimoniato tutto. Ad ogni torneo doniamo una parte del ricavato a Suor Lucia e in parte all’associazione Raggio di Sole, per ricordare una cara amica mancata per un tumore al seno e che ha lasciato due bambini piccoli”.
Il Silva Calcio ha un obiettivo: diffondere la cultura sportiva. Quello sport sano, ricco di principi, di spirito di squadra, intriso di fatica e di valori da condividere. “Abbiamo giocatori volenterosi e con una importante cultura sportiva – sottolinea Rossi con orgoglio – Giochiamo a livello amatoriale, gioiamo della vittoria ma per noi prima di tutto vengono i valori umani. Quelli della mia generazione sono quelli che avevano il pallone ed il pallone era tutto. Giocavamo finchè eravamo ko. E con quello spirito andiamo avanti, anche se dall’amministrazione comunale non abbiamo mai avuto nessun aiuto. Servono tanti soldi anche nel calcio dilettantistico, la burocrazia appesantisce tutto e le società piccole stanno scomparendo. Facendo le cose da volontari spesso ci si chiede ‘ma chi me lo fa fare?’. Poi però arriva la passione e scaccia ogni dubbio. E si va avanti”.
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