Sicurezza, servizi e turismo: il paese cambia volto. E la cittadella dello sport diventa realtà

Più che un bilancio è una dichiarazione d’intenti. Con uno stanziamento iniziale di oltre 1 milione di euro tra interventi già finanziati e opere in avvio, Valdastico sceglie di risolvere problemi rimasti aperti per vent’anni e, allo stesso tempo, di costruire un futuro fatto di turismo, sport e servizi moderni.

Il bilancio di previsione approvato il 13 maggio scorso racconta un comune piccolo ma sorprendentemente operativo, capace di mettere in campo investimenti che molti centri più grandi faticano anche solo a progettare. E soprattutto conferma un obiettivo ambizioso: trasformare la valle in un polo outdoor con una palestra di roccia, un’area camper, un campo da padel e un punto ristoro, attirando visitatori ben oltre i confini provinciali e persino nazionali. Una prima parte del bilancio che guarda alla sicurezza e alla cura del territorio, con interventi che i residenti attendevano da decenni. I 350 mila euro destinati alla messa in sicurezza della curva e dello svincolo di Ponte Maso affrontano una criticità storica della viabilità locale. Altri 150 mila euro serviranno per sistemare il muro crollato sulla vecchia strada del Piovan a Pedescala e per mettere in sicurezza la strada della Val d’Assa, proteggendo abitazioni e residenti. A questi si aggiunge la riqualificazione urbana con l’abbattimento dell’ex asilo di Pedescala e dell’edificio di Valpegara che impediva il passaggio dei mezzi di soccorso, oltre allo svuotamento delle reti paramassi in località Lucca. Confermato anche l’acquisto del nuovo scuolabus, un investimento da 115 mila euro che guarda alla sicurezza quotidiana degli studenti.

Ma è nella parte dedicata allo sviluppo turistico e sportivo che Valdastico mostra la sua ambizione più sorprendente. Grazie alla definizione dei fondi Odi, la palestra di roccia – per anni rimasta un progetto sospeso – entra finalmente nella fase operativa. E non sarà un intervento isolato: l’intera area verrà trasformata in un polo outdoor moderno, con un punto ristoro dotato di bar e ristorante, un campo da padel e una nuova area camper.
Il vicesindaco Nicola Sella parla di una svolta attesa: “Siamo entusiasti di poter finalmente procedere con il progetto della palestra di roccia. Ma non è tutto: l’area circostante subirà una trasformazione completa. Sfruttando la ripartizione dei fondi sulla ciclabile, realizzeremo un punto ristoro attrezzato con bar e ristorante, un nuovo campo da padel e un’area sosta camper moderna. Vogliamo che Valdastico diventi una tappa d’eccellenza per lo sport e il turismo outdoor, offrendo servizi che finora mancavano”.

Una visione che, per un comune di montagna con poche migliaia di abitanti, ha il sapore dell’impresa. La palestra di roccia, inserita in un contesto naturale di pregio, può diventare un richiamo per arrampicatori, scuole, associazioni sportive e turisti stranieri, trasformando Valdastico in un punto di riferimento per l’outdoor alpino. Il sindaco Claudio Sartori rivendica con forza la solidità dell’ente e la capacità di trasformare le richieste dei cittadini in risposte concrete: “Questo bilancio è il frutto di una gestione sana e di una visione politica che non lascia indietro nessuno. Sono profondamente orgoglioso della stabilità del nostro Comune: in un’epoca di tagli e difficoltà per i piccoli centri montani, Valdastico può contare su una macchina amministrativa efficiente e con l’organico dei dipendenti al completo. Questa è la nostra forza: avere uffici pronti a trasformare i fondi in opere concrete”.

Sartori insiste però anche sul metodo: ascolto, priorità chiare, attenzione alle frazioni. “Abbiamo ascoltato ogni istanza arrivata dalla comunità, dai residenti di Valpegara a quelli di Pedescala, dando priorità a opere che si aspettavano da vent’anni. Dalla messa in sicurezza dei versanti al recupero del sentiero da Valpegara a Luconi, ogni euro stanziato serve a migliorare la qualità della vita di chi vive qui. Non ci limitiamo a gestire l’ordinario: stiamo costruendo un paese più sicuro, più servito e capace di attrarre visitatori grazie ai nuovi impianti sportivi. Il nostro impegno è accogliere ogni sfida per garantire un futuro solido a tutte le nostre famiglie”. E in un territorio montano spesso costretto a rincorrere emergenze e carenze strutturali, Valdastico sceglie invece di anticipare il futuro. E lo fa con un bilancio che non si limita a mettere toppe, ma che prova a immaginare un modello di sviluppo nuovo, dove sicurezza, servizi e turismo convivono in un’unica strategia.
Una strategia che, per un Comune così piccolo, ha il sapore di un risultato straordinario.

L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.