Presentata la nuova Casa della Comunità: investimenti per 2,8 milioni di euro

E’ stata presentata ieri alle amministrazioni comunali la nuova Casa della Comunità di Sandrigo che sarà realizzata dove un tempo era la sede del Suem 118. Un passo in avanti verso i servizi di comunità secondo l’azienda sanitaria berica, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori e i servizi nell’imminenza della loro attivazione. L’incontro si è tenuto nel municipio di Sandrigo con la Ulss 8 rappresentata dal direttore generale Peter Assembergs e dal direttore dei Servizi Socio-Sanitari Achille Di Falco e i sindaci e assessori dei comuni del territorio a cui fa riferimento la Casa della Comunità che sta sorgendo in piazza Zanella, all’interno della struttura che già ospita il Centro sanitario polifunzionale e l’Ospedale di Comunità.
La nuova Casa della Comunità si svilupperà su due piani, per un totale di 1.188 mq. Un’ampia superficie che consentirà di allestire 14 ambulatori e ospitare in parallelo tutti i servizi che caratterizzano il format delle Case della Comunità. Il tutto con un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro. Un particolare focus durante l’incontro è stato dedicato alle novità salienti che saranno introdotte nell’offerta assistenziale grazie alla nuova struttura. Un primo aspetto innovativo sarà il Punto Unico di Accesso (PUA), che vedrà una gestione in stretta collaborazione tra l’azienda socio-sanitari (per le figure amministrative e infermieristiche) e le amministrazioni comunali (per gli assistenti sociali) e consentirà una presa in carico completa e personalizzata dei bisogni del cittadino.
Di rilievo sarà anche il ruolo del futuro Infermiere di Famiglia, una figura innovativa per la quale l’Ulss 8 Berica metterà a disposizione dei professionisti specificamente formati attraverso il Master in Infermiere di Famiglia e Comunità organizzato nella sede di Vicenza dall’Università di Verona proprio in collaborazione con l’Ulss 8 Berica. Il tutto con una particolare attenzione alla presa in carico dei pazienti cronici con patologie cardiovascolari, pneumologiche e neurologiche o affetti da diabete, garantendo così a queste categorie di malati percorsi assistenziali più efficaci nel prevenire eventuali acutizzazioni, più accessibili in quanto vicino a casa e più appropriati, evitando ospedalizzazioni non necessarie.
“Stiamo proseguendo il nostro ciclo di incontri con i sindaci e gli assessori, con l’obiettivo di entrare nel merito di quella che sarà la futura offerta territoriale che andrà a definirsi con le Case della Comunità – commenta Peter Assembergs – Anche per quella di Sandrigo organizzeremo un open day per la popolazione nell’imminenza della sua apertura, perché è fondamentale che i cittadini conoscano quelli che saranno i futuri percorsi di presa in carico”.
“Sandrigo si conferma un polo centrale per la salute offrendo servizi socio-sanitari a oltre 50.000 utenti – commenta il sindaco Marica Rigon – Questo progetto restituisce finalmente la fondamentale dimensione della territorialità nella cura: curarsi non significa solo andare in ospedale, ma trovare risposte vicino a casa valorizzando e mantenendo così la prossimità assistenziale. Grazie a questa struttura, i cittadini potranno usufruire attraverso il punto unico di accesso (PUA) orientamento e continuità assistenziale oltre a innovativi servizi socio-sanitari ottenendo risposte concrete ai bisogni di cura”.
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