Giacomello trionfa al primo turno: 58,5% dei voti. Ma l’affluenza crolla al 50%

Pier Luigi Giacomello vince al primo turno con il 58,5% dei voti e si conferma sindaco di Lonigo. Un’affermazione netta, che non lascia spazio a ballottaggi né a interpretazioni: più di un elettore su due ha scelto la continuità amministrativa, premiando il lavoro del primo mandato.
Alle sue spalle, ben distanziati, gli altri quattro candidati: Valerio De Toni si ferma al 14,3%, Luca Restello al 12,7%, Silvano Marchetto all’8,8%, Emanuela Vigolo al 5,6%. Una dispersione che sulla carta poteva complicare la partita, ma che nei fatti non ha mai messo in discussione la riconferma del sindaco uscente. Il dato politico più rilevante è che la spaccatura del centrodestra non ha scalfito la corsa di Giacomello. Civico sostenuto negli ultimi anni da un’area trasversale più vicina al centrosinistra, il sindaco uscente ha deciso stavolta di correre per un nuovo mandato trovando subito l’appoggio della Lega. Fratelli d’Italia, invece, ha scelto di seguirlo, ma d’impero così come definito dalla segreteria vicentina: una rottura maturata dopo settimane di tensioni interne, culminate nel commissariamento del circolo locale da parte della dirigenza provinciale, che aveva imposto la linea del sostegno a Giacomello contro il parere della base leonicena. Forza Italia, dal canto suo, ha preferito schierarsi a upporto di Marchetto. Una frattura tripla, dunque, che sulla carta poteva aprire spazi agli sfidanti. Ma il risultato finale dice tutt’altro.
A pesare, però, è il crollo dell’affluenza: ai seggi si è presentato solo il 50% degli aventi diritto, contro il quasi 63% delle precedenti amministrative. Un calo netto, che racconta una disaffezione crescente e un clima politico che, nonostante la presenza di ben cinque candidati – tre dei quali ex primi cittadini – non è riuscito a mobilitare la città. La vittoria di Giacomello arriva così in un contesto di partecipazione dimezzata, un segnale che l’amministrazione dovrà tenere in considerazione nella nuova fase. Per Giacomello, ora rieletto con un mandato comunque forte, si apre la stagione della continuità: portare avanti le opere avviate, consolidare i progetti in corso e ricucire un tessuto politico che negli ultimi mesi si è sfilacciato. La città gli ha rinnovato la fiducia in modo netto. Resta da capire se la politica saprà riconquistare anche quella metà di elettori che, questa volta, ha scelto di restare a casa.
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