Medio Oriente, l’allarme della Bce: “Spread a rischio, occhio alle misure contro il caro energia”

La Banca centrale europea lancia un messaggio chiaro sulle misure di bilancio contro lo shock energetico: “Devono restare temporanee e mirate per evitare di alimentare inflazione e mettere a dura prova le finanze pubbliche”. La Bce a seguire spiega anche il perchè: “C’è il rischio che i mercati inneschino una rivalutazione del rischio sovrano”. Inoltre, la banca Ue con sede a Francoforte nota la presenza crescente di hedge fund fra i sottoscrittori del debito.
Su quest’ultimo punto l’istituzione guidata da Christine Lagarde precisa: “Gli hedge fund sono in grado di amplificare rialzi improvvisi del rischio sovrano e ci sono effetti di trasmissione dai treasuries statunitensi, i nuovi target Nato di spesa per difesa, deficit e debito persistentemente alti in alcuni Paesi dell’area euro, che limitano i margini di bilancio”. A seguire, le parole del vicepresidente Luis de Guindos nell’introduzione al Rapporto sulla stabilità finanziaria alla luce del conflitto nel Golfo.
La situazione economico-fianziaria europea alla luce della crisi mediorientale. In tal senso, la Bce fa sapere: “La guerra in Medio Oriente ha interrotto le forniture globali di energia e materie prime, indebolito le prospettive di crescita, fatto salire i prezzi energetici e l’inflazione. Le ripercussioni per la crescita e la stabilità finanziaria si fanno tanto più gravi quanto più dura il conflitto. I rischi per la cybersecurity e le minacce ibride a infrastrutture critiche sono in aumento in questo clima geopolitico complesso”.