Attentato incendiario contro Adriano Cappellari. Meloni: “Atto inaccettabile”

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Ancora un grave atto intimidatorio nella notte a Enego all’esterno dell’abitazione del giovane giornalista Adriano Cappellari, collaboratore de L’Altopiano e del Giornale di Vicenza.

Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installate presso l’abitazione del giornalista parlano chiaro: un individuo con il volto travisato e armato si è avvicinato alla proprietà, ha gettato nel giardino una missiva minatoria e, subito dopo, ha fatto detonare un pacco bomba.
Il botto ha fatto scattare immediatamente l’allarme. Sul posto sono accorsi i carabinieri di Enego e i vigili del fuoco, che hanno isolato la zona e neutralizzato alcune bombolette incendiarie rimaste fortunatamente inesplose.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini a 360 gradi per risalire all’identità del malvivente e fare luce sul movente del gesto.
Adriano Cappellari, ventenne, era già finito nel mirino dei malintenzionati. Pochi mesi fa, infatti, il giovane cronista ha ricevuto lettere minatorie contenenti sue fotografie segnate con una croce rossa.
Le stesse intimidazioni avevano preso di mira anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano. Cappellari, infatti, si occupa da tempo delle complesse e delicate dinamiche del territorio campano e ha portato a Enego il sacerdote in prima linea contro la camorra.

La nota della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni 

“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego” . Lo afferma la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota stampa.

“Minacciare un cronista – afferma la premier – che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione. Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de ‘L’Altopiano’ ”.

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