Il lutto di Schio: annullata la festa del Patrono, lunedì una fiaccolata

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La notizia dell’incidente stradale che ieri ha strappato alla vita a don Francesco, sacerdote salesiano, e Alberto, giovane animatore del Grest, ha colpito profondamente l’intera città di Schio. Due figure legate al mondo dell’educazione e del volontariato giovanile, la cui perdita lascia un vuoto difficile da colmare.

Non appena appresa la notizia, la giunta comunale si è riunita. Il sindaco Cristina Marigo, assieme alla giunta e alcuni consiglieri comunali, hanno partecipato nel pomeriggio al momento di raccoglimento al Palazzetto Don Bosco, dove i bambini e i ragazzi del Grest erano rientrati da Gardaland: un incontro, in cui la comunità si è stretta attorno a loro nel momento più difficile.

Il Comune di Schio proclamerà il lutto cittadino nel giorno delle esequie di don Francesco e Alberto. La data dei funerali non è ancora stata fissata, in attesa del nulla osta dell’autorità giudiziaria.

Nella serata di ieri, alle 19.00, il Comune ha convocato una riunione con tutte le realtà coinvolte nelle celebrazioni del Santo Patrono. La decisione condivisa è stata quella di annullare tutti gli eventi connessi con la festa di San Pietro che abbiano caratteristiche di pubblico spettacolo e somministrazione, organizzati dalla Parrocchia, in particolare le iniziative presso Palazzo Boschetti, e quelli promossi dal Comune, da Cuore di Schio, da Ascom Confcommercio e dalle associazioni locali. Anche i fuochi d’artificio previsti per lunedì 29 giugno alle 23.00 sono stati annullati.

Commenta il sindaco, Cristina Marigo: “Di fronte a un dolore così profondo, abbiamo sentito il dovere di fermarci. La decisione di annullare gli eventi della Festa del Patrono è nata da un confronto con i commercianti, le associazioni, la parrocchia e tutti coloro che da mesi stavano lavorando con passione per costruire un programma ricco di iniziative. Non volevamo imporre una scelta dall’alto, ma condividerla con chi ha dedicato tempo, energie e risorse a questa festa. Da tutti è emersa, in modo unanime, la volontà di mettere al primo posto il rispetto per don Francesco e Alberto Fioretto e la vicinanza alle loro famiglie. La Festa di San Pietro è la festa della nostra comunità e, proprio per questo, oggi la comunità ha scelto di stringersi nel silenzio e nella preghiera”.

Aggiunge il vicesindaco, Barbara Corzato: “Associazioni, commercianti, volontari e realtà del territorio hanno compreso immediatamente il significato di questa scelta, rinunciando agli eventi con sensibilità e senso di responsabilità. È il segno di una città unita, capace di mettere da parte ogni interesse particolare quando il dolore colpisce l’intera comunità. Ora è già iniziato il lavoro amministrativo per revocare ordinanze, autorizzazioni e tutti gli atti collegati agli eventi annullati, mentre stiamo lavorando assieme alla parrocchia per organizzare una fiaccolata assieme a tutta la cittadinanza per lunedì 29 giugno ore 21.00, affinché Schio possa ritrovarsi insieme nel ricordo di don Francesco e Alberto”.

Informazioni su quest’ultima iniziativa sulle modalità di partecipazione saranno comunicate quanto prima attraverso i canali ufficiali del Comune.

Restano confermate alcune iniziative quali l’apertura del Giardino Jacquard, la mostra antologica su Pio Penzo al Lanificio Conte e l’esposizione pittorica curata dal Gruppo Artisti Scledensi al Palazzo Toaldi Capra oltre ad alcune attività musicali fuori dal centro storico. Confermata l’apertura del Luna Park in piazzale pubblici spettacoli in zona industriale e il mercato cittadino di sabato 27 giugno

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