Ancora caldo estremo: 25 città bollino rosso. Da giovedì allerta temporali

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Aumentano le città da bollino rosso per l’emergenza caldo. Ieri 22, oggi e domani 25 sulle 27 monitorate dal ministero della Salute. Morti a causa delle temperature roventi un uomo di 86 anni e una donna di 74 ricoverati al Policlinico San Martino di Genova. Nel Mantovano un bracciante è morto, l’ipotesi è un malore legato al caldo. In Europa 35 gradi per almeno 130 milioni di persone. Dato in calo rispetto ai 190 milioni di domenica. In Italia non c’è stato nessun picco di mortalità negli ultimi giorni di giugno. Da giovedì però l’arrivo di temporali e aria più fresca porteranno a 2 le città da bollino rosso, Catania e Reggio Calabria, e una con bollino arancione, Messina. Altre 24 avranno il bollino giallo.

Intanto a partire dalla serata di ieri in gran parte d’Italia sono arrivati i primi temporali: nel Torinese violenti nubifragi hanno provocato allagamenti e fatto cadere alberi. In Veneto da domani sarà allerta gialla sia per temporali che per calore sulle zone di pianura e sulla costa della regione, con Venezia e Verona che saranno ancora città da bollino rosso.

Il direttore dell’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, Hans Kluge, afferma che più della metà dei Paesi europei non dispone ancora di un piano d’azione completo per la salute in relazione al caldo. “Per contenere l’impatto sanitario delle ondate di calore – sottolinea Kluge – bisogna giocare d’anticipo perché la prevenzione funziona. Le stime mostrano che i decessi legati al caldo in Europa nel 2023 sarebbero stati circa l’80% in più senza le misure di adattamento già in atto”. Poi il direttore dell’Oms fa sapere che lunedì 6 luglio convocherà i responsabili nazionali per le emergenze, l’ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli Stati membri dell’OMS nella Regione europea per una riunione di verifica d’emergenza.


Commenta questa situazione il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi,
a margine dell’iniziativa ‘Energia, democrazia e pace’, organizzata da Avs: “Il problema è che più si va avanti, più le temperature peggiorano. Teniamo conto che se in media nel mondo la temperatura sale di 1°, in Italia sale di 2°, per cui gli eventi medio-estremi diventano sempre più frequenti. Certo uno può abituarsi, ma può anche finire al camposanto prima di riuscirci. Poi Parisi aggiunge: “Il negazionismo da parte della politica produce dei danni perché non ci si rende conto che ci troviamo davanti ad un problema serissimo. Inoltre, così non ci si rende conto che passare alle energie rinnovabili è qualcosa che poi ci migliora la vita – conclude Parisi -. Ad esempio, se noi riuscissimo a sostituire il trasporto privato con un trasporto pubblico efficiente consumeremo estremamente meno petrolio e benzina”.