Saldi al via il 4 luglio in quasi tutta Italia. Chiude il 13,5% dei negozi fisici

Al via sabato 4 luglio i saldi estivi in quasi tutta Italia, tranne per Bolzano e Trento. Per una durata complessiva di otto settimane. Attesi dalle famiglie ma soprattutto dagli esercenti gli sconti arrivano in una congiuntura di ripresa del reddito disponibile delle famiglie e dei consumi, rispettivamente +1,6% e +1,4% nel primo trimestre secondo l’Istat.
Nel distretto di Bolzano, l’arco di tempo per beneficiare dei ribassi andrà dal 16 luglio al 13 agosto; in alcuni comuni, tra i quali Ortisei, dal 21 agosto al 18 settembre.
In Trentino, la regione autonoma non è tenuta ad una data unica di inizio delle svendite.
La stagione dei saldi arriva in un contesto di sofferenza strutturale per il comparto. Tra il 2019 e il 2025 hanno chiuso oltre 18mila negozi di abbigliamento e calzature, un calo del 13,5%, con circa 17mila posti di lavoro persi. La spesa delle famiglie per moda e calzature è scesa dal 7% al 3,7% dei consumi. I negozi indipendenti, che restano circa la metà dei punti vendita, oggi pesano per il 20-25% del mercato, contro oltre il 75% degli anni Ottanta.
Le offerte a prezzi scontati di fatto sono già partite: secondo un’indagine Ipsos per Fismo, la Federazione Italiana Settore Moda Confesercenti, circa il 36% degli italiani, ha acquistato a prezzo scontato prima del via ufficiale degli sconti. Ad acquistare in anticipo è soprattutto il Sud, con il 42%, contro il 33% del Nord e il 32% del Centro.
Tra negozi fisici, e-commerce e promozioni sempre più accattivanti, è fondamentale prestare attenzione alla trasparenza dei prezzi e alle modalità di vendita e cambio, per compiere scelte di acquisto realmente consapevoli. Per questo Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori) e Adoc hanno messo a punto dei vademecum per aiutare i consumatori negli acquisti.
Tra le varie raccomandazioni, si ricorda che i prodotti acquistati in saldo sono coperti dalla medesima garanzia legale prevista per qualsiasi altro acquisto. In caso di difetto o non conformità, il consumatore ha sempre diritto ai rimedi previsti dalla legge. Il compratore è però tenuto a denunciare il difetto del capo entro due mesi dalla data della scoperta. Negli acquisti online invece si ha sempre diritto di recesso entro 14 giorni dal ricevimento, senza dover motivare la scelta.