Iran: sabato i funerali di Khamenei, la bara esposta nella Grande Moschea

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La salma del leader supremo iraniano Ali Khamenei, ucciso nel febbraio scorso durante gli attacchi statunitensi e israeliani, è giunta al complesso religioso della Grande Moschea di Mosalla a Teheran in vista dei funerali.

Le cerimonie funebri di massa previste in tutto il Paese, avranno inizio ufficialmente domani, sabato 4 luglio in Iran, con una tappa in Iraq, per concludersi il 9 luglio con la sepoltura a Mashhad. Il regime vuole proiettare un’immagine di unità, mobilitando un’ampia partecipazione pubblica dopo l’uccisione della Guida Suprema nella guerra tra Stati Uniti e Israele. Immagini diffuse dai media statali dalla moschea di Teheran mostrano cinque bare avvolte nella bandiera iraniana, tra cui quelle di Khamenei, del genero Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei, della nuora Zahra Haddad Adel e della nipotina di 14 mesi Zahra Mohammadi Golpaygani.
Le autorità hanno presentato le cerimonie come una dimostrazione di risolutezza nazionale, mentre alti ufficiali militari hanno messo in guardia gli Stati Uniti e Israele dal compiere qualsiasi attacco durante gli eventi. Una delle principali incognite riguarda la possibile prima apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema e figlio del defunto Khamenei, dall’inizio della guerra. Non è stato visto in pubblico da quando è rimasto ferito nell’attacco che ha ucciso suo padre, e ha rilasciato solo dichiarazioni scritte, alimentando le speculazioni sia sulle sue condizioni di salute che sul processo di successione.Il comandante di Khatam al-Anbiya (il Comando congiunto delle forze armate iraniane), Ali Abdollahi, ha intanto minacciato Israele e gli Stati Uniti contro qualsiasi “errore di valutazione” durante la settimana di funerali, avvertendo che in caso di attacco ci saranno “reazioni dure e deplorevoli”.