Premio Nicolussi, oltre 500 gli studenti coinvolti fra percorsi di memoria e cittadinanza attiva

Si conferma un punto di riferimento per il mondo scolastico del territorio il Premio Antonio Nicolussi, il consolidato appuntamento dedicato alla storia, alla Resistenza e alla formazione delle giovani generazioni che da oltre un decennio accompagna studenti e insegnanti del Thienese in percorsi di conoscenza, memoria e cittadinanza attiva.

Istituito nel 2014 dalla sezione Anpi della zona di Thiene insieme alla famiglia Nicolussi, con il patrocinio dell’ISTREVI – Istituto della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Ettore Gallo” – e il sostegno di BCC Veneta, il Premio è nato per ricordare la figura del dottor Antonio Nicolussi, stimato pediatra e primario dell’Ospedale di Thiene, ma anche protagonista dell’impegno civile e associativo legato ai valori dell’antifascismo, della democrazia e della Costituzione.

L’edizione di quest’anno ha coinvolto 27 classi e oltre 500 studenti delle scuole secondarie di primo grado e dei centri di formazione professionale del territorio. Un progetto che si inserisce pienamente nella programmazione didattica delle classi terze e che, attraverso attività interdisciplinari, accompagna i ragazzi alla scoperta dei luoghi della memoria del Novecento, sostenendo economicamente le visite d’istruzione e alleggerendo, talvolta fino ad azzerarle, le spese per le famiglie. I contributi, compresi tra 200 e 600 euro per progetto, vengono assegnati secondo un criterio di rotazione che consente a tutte le scuole aderenti di accedere nel tempo ai finanziamenti.

Nel sottolineare il valore educativo dell’iniziativa, la consigliera comunale delegata alle Politiche dell’Istruzione Nicoletta Panozzo evidenzia l’attualità del messaggio che il Premio continua a trasmettere alle nuove generazioni: “Il nostro tempo – dichiara la consigliera – parla sempre di più il linguaggio della violenza, dell’arroganza, della guerra. Il linguaggio della pace, conquistato a durissimo prezzo con la Resistenza, sancito dalla nostra bellissima Costituzione, è sopraffatto da ciò che sta succedendo intorno a noi. Il rischio, per tutti, e per gli adolescenti in particolare, è di perdere la capacità di credere che la pace possa tornare ad abitare il futuro, che il nostro presente possa tornare a fondarsi sul rispetto dell’altro. Ritrovare lo sguardo giusto, questo aiuta a fare il Premio Nicolussi: conoscere luoghi dove, durante la Resistenza, uomini e donne hanno scelto di agire per il bene di tutti, anche mettendo a rischio la propria vita. Da 10 edizioni a questa parte il Premio Nicolussi affianca le Scuole, sostenendole economicamente nel realizzare viaggi di istruzione e formazione alla cittadinanza attiva e valorizza il lavoro di restituzione che i ragazzi fanno per esprimere il significato che ha avuto per loro il percorso di pace svolto”.

Al termine delle visite gli studenti sono chiamati a realizzare elaborati nei quali esprimono riflessioni, valutazioni e considerazioni sull’esperienza vissuta, trasformando così il viaggio di istruzione in un vero e proprio percorso di crescita personale e civile. A rimarcare il significato dell’iniziativa è anche Giovanni Tessari, presidente della sezione Anpi di Thiene, che sottolinea il ruolo prezioso svolto da scuole e insegnanti. “In questi tempi dove si ha la sensazione che non sia stato sufficiente tutto l’impegno profuso dalle generazioni precedenti per costruire un mondo più umano e senza più violenza, è di grande conforto poter osservare che nel mondo della scuola si muove e cresce, anche per merito di giovani insegnanti, un impegno rivolto alla ricerca di valori rivolti al confronto, all’amicizia, alla comprensione fra le persone. Il tema del Premio Nicolussi è il ‘900, ma la ricerca nella scuola va oltre, e gli studenti si soffermano, per esempio, nella visita a Trieste anche davanti ad una targa che ricorda i giornalisti caduti in nome di un impegno professionale e civile. Ringraziamo quindi dirigenti e docenti, i famigliari del dottoro Nicolussi, la Banca Bcc Veneta oltre naturalmente l’Istrevi e il Comune di Thiene per il patrocinio e per il sostegno”.

Tra i progetti finanziati attraverso il Premio figurano il viaggio a Marzabotto e Bologna destinato agli studenti della scuola secondaria di primo grado “don Carlo Frigo” dell’Istituto comprensivo di Piovene Rocchette e Cogollo del Cengio; il percorso dei “Ragazzi delle pietre spezzate”, dedicato all’eccidio dei sei fratelli Carollo alle Lore di Lugo Vicentino, rivolto agli alunni delle sedi di Lugo di Vicenza e di Fara Vicentino dell’Istituto comprensivo “Nodari”; la visita al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza e alla mostra “La Resistenza a Thiene e nel Thienese dall’occupazione tedesca alla Liberazione”, proposta agli studenti della Scuola Patronato San Gaetano di Thiene.

Hanno inoltre beneficiato dei contributi gli alunni delle classi 3A e 3C della scuola media “Tenente G. Laverda” di Breganze, coinvolti rispettivamente nei viaggi a Trieste, Redipuglia, Risiera di San Sabba e Castello di Miramare, e a Milano con visita al Memoriale della Shoah del Binario 21. Finanziati anche i percorsi degli studenti delle sedi “Giacomo Leopardi” di Montecchio Precalcino e “Carlo Goldoni” di Villaverla dell’Istituto comprensivo Villaverla-Montecchio Precalcino, impegnati in visite ai principali luoghi della memoria di Trieste e ai siti storici di Folgaria, Lavarone e Malga Zonta.

Il Premio ha sostenuto inoltre i progetti degli allievi della scuola alberghiera ENGIM “E. Reffo” di Tonezza del Cimone, degli studenti della SFP ENGIM di Thiene e dei ragazzi della Scuola di formazione professionale “Anna Rossi vedova Saugo” di Thiene, che hanno approfondito i temi legati alla Seconda guerra mondiale, alla Shoah, alle foibe e alle vicende storiche del Monte Grappa e di Bassano del Grappa.

Alla base dell’iniziativa rimane la figura di Antonio Nicolussi. Nato nel 1930, fu un apprezzato pediatra e primario delle Pediatrie prima di Malo e poi del Boldrini di Thiene. Visse la professione come una missione sociale, sempre disponibile verso chi si trovava in difficoltà e particolarmente attento alla crescita umana e civile dei giovani. Per oltre dieci anni, fino alla sua scomparsa il 25 luglio 2010, presiedette la sezione Anpi di Thiene, ricoprendo anche incarichi a livello provinciale e nazionale. La sua eredità continua oggi attraverso un Premio che, anno dopo anno, consegna alle nuove generazioni i valori della democrazia, della libertà, della pace e della responsabilità civile, mantenendo vivo il ricordo di un uomo che dedicò la propria vita al servizio degli altri.

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