Carburanti, taglio di 17 centesimi sul diesel fino al 6 agosto

Un Consiglio dei ministri fulmineo, durato appena venti minuti, ha approvato un decreto legge cruciale per contrastare l’impennata dei prezzi energetici e garantire la continuità industriale del Paese. Al termine della riunione numero 183 di Palazzo Chigi, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato le misure d’urgenza destinate alle tasche degli automobilisti e al dossier di Taranto, escludendo per il momento rincari collaterali sui tabacchi.
L’intervento più atteso riguarda il caro benzina. L’esecutivo ha stanziato 125 milioni di euro per introdurre uno sconto immediato tra accise e Iva pari a 17 centesimi, applicato esclusivamente sul gasolio. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 6 agosto 2026. “Monitoreremo giornalmente l’andamento dei prezzi alla pompa”, ha spiegato il titolare del Mef, auspicando che il recente calo del Brent si rifletta presto sui listini. Per valutare la complessa evoluzione dei mercati internazionali, Giorgetti ha già annunciato una nuova convocazione del Cdm per il prossimo 4 agosto.
Nelle ore precedenti alla riunione governativa, era circolata con insistenza l’ipotesi di finanziare il taglio del gasolio attraverso un aumento della tassazione sui prodotti da fumo. Una prospettiva che aveva sollevato l’immediata contrarietà dei partner di maggioranza.”Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi”, ha però messo in chiaro il ministro Giorgetti durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, smentendo ufficialmente l’introduzione di una “tassa sulle sigarette” per fare cassa. Le coperture per il pacchetto carburanti sono state dunque reperite senza gravare sui fumatori, preservando l’equilibrio politico interno alla coalizione.
Oltre al capitolo carburanti, il decreto legge ha blindato la continuità operativa di Acciaierie d’Italia. Il testo prevede un’ulteriore tranche di finanziamento da 100 milioni di euro per l’ex Ilva in amministrazione straordinaria, una mossa definita urgente per permettere il completamento del percorso di cessione degli asset aziendali.
Sul fronte dei conti pubblici, lo sguardo del ministro è già rivolto alla sessione autunnale. Giorgetti ha annunciato che la settimana prossima il governo si presenterà in Aula per chiedere al Parlamento il mandato a procedere in Europa con la clausola nazionale in deroga al Patto di stabilità. “Questo aprirà spazi significativi di bilancio in termini di scostamento”, ha concluso il ministro, precisando però che tali risorse “dovranno essere utilizzate in modo molto intelligente e mirato”.