Ondate di calore: confermata su tutto il Veneto l’allerta gialla. Alti anche i livelli di ozono

Sta entrando nel vivo la quarta ondata di calore di questa estate torrida e si preannuncia la più intensa. Dopo alcuni giorni di tregua, con temperature che da mercoledì 22 a lunedi 27 si sono mantenute su valori in linea con la norma se non leggermente inferiori, da martedì 28 è iniziatro infatti un nuovo significativo incremento delle temperature su tutta la regione.
In questi giorni le temperature sono destinate a crescere progressivamente superando le medie del periodo sia nei valori massimi che minimi giornalieri e continueranno ad aumentare di qualche grado ogni giorno fino a raggiungere il culmine nel corso del fine settimana.
Arpav prevede che tra venerdì 31 e domenica 2 agosto siano molto elevati i valori termici su tutta la regione con massime diurne che potranno sfiorare i 39-40°C in pianura e minime notturne ben oltre i 20°C (il fenomeno delle notti tropicali). Anche in montagna il caldo si farà sentire con anomalie termiche che mediamente potranno superare gli 8-9°C rispetto alla norma e con una quota dello zero termico che si manterrà per più giorni in media oltre i 4500 metri.
L’allerta gialla
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione del Veneto ha emesso un nuovo bollettino: per oggi, venerdì 31 luglio, su tutto il territorio regionale è confermata la fase operativa di “Attenzione” (allerta gialla) per il rischio di ondate di calore.
È previsto disagio intenso su tutto il territorio regionale. Non è escluso qualche rovescio o temporale di calore in montagna, ma con probabilità piuttosto contenuta di fenomeni localmente intensi.
Per i prossimi giorni è possibile un peggioramento delle condizioni meteo in riferimento all’allertamento per fenomeni di instabilità, specie sulle zone montane ma localmente anche sulla pianura interna, soprattutto sabato.
Per approfondimenti: regione.veneto.it/
Attenzione all’ozono
Questa ondata di calore sta favorendo anche l’aumento della concentrazione nell’aria di ozono, con possibili disagi per le persone più fragili. Per conoscere i livelli di ozono durante il periodo estivo, è possibile consultare le pagine Previsione Ozono e Qualità dell’aria – Dati in diretta in cui l’Arpav pubblica giornalmente i valori rilevati dalle centraline. L’ozono a livello del suolo influisce sulla salute umana compromettendo la funzione respiratoria e cardiovascolare, il che porta a più ricoveri ospedalieri, assenze scolastiche e lavorative, uso di farmaci e persino mortalità prematura. L’esposizione a breve termine all’ozono è associata a sintomi respiratori, ridotta funzionalità polmonare e infiammazione delle vie aeree; esposizione a lungo termine con asma aggravato e una maggiore incidenza di ictus. Contrariamente agli effetti dannosi dell’ozono troposferico o a livello del suolo (l’ozono che respiriamo), l’ozono stratosferico è benefico per la salute umana bloccando le radiazioni UV.


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